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7 SUICIDI IN 45 GIORNI, TROPPI!

|Lorenzo Applauso| Sette suicidi in 45 giorni, solo nell’alto casertano o quasi. I dati sono allarmanti: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno, nel mondo, si tolgono la vita 880.000 persone. Vale a dire un suicidio circa ogni 40 secondi e un tentativo di suicidio ogni 3. In Europa, sono 56.200 e l’Italia, con circa 4000 morti l’anno, registra 7,3 casi ogni 100.000 abitanti.

Tanti, tantissimi che lanciano un vero allarme sociale dal quale bisogna uscirne, affrontarlo, parlarne. Non si puo’ pensare, solo perche ognuno ha una storia diversa, di liquidare cosi il fenomeno che è davvero preoccupante. Certamente si, le storie possono essere anche diverse  ma tutte sono legate ad un filo conduttore sul quale poter lavorare per poterne corregge la traettoria, combatterlo, modificarlo. Il suicidio quasi sempre è premeditato, studiato, pianificato.

Secondo molti psichiatri, i segnali che arrivano prima dell’atto finale sono tanti, ma quasi mai vengono raccolti. Quasi mai le persone candidate all’estremo gesto vengono ascoltate. Non c‘e’ tempo, c’è una societa’ troppo frenetica, isterica che non ha voglia di ascoltare, analizzare, capire qual e’ la sofferenza dell’altro, quello che si puo’ fare e la motivazione che spinge un soggetto a farla finita. C’e’ necessita’ di una maggiore coesione in famiglia, piu’ dialogo, meno tv quando si e’ insieme, quando si e’ tavola. Siamo tutti troppi presi dai telefonini, da internet, dalle chat e altre diavolerie che deviano inevitabilmente il rapporto ed il dialogo come i social. “Metti via quel cellulare”, titola il giornalista del Corriere della sera Aldo Cazzullo, in un suo lavoro letterario, immaginando un dialogo con i figli distratti dai social. A questo, vanno aggiunte le carenze di strutture sanitarie, di centri di ascolto, dove confrontarsi con gli esperti. Grazie ai quali, ne siamo certi, buona parte dei suicidi, la metà, potrebbero  essere evitati ed arginare cosi il grave fenomeno che assume proporzioni preoccupanti. L’altro giorno, una giovane madre di Piedimonte Matese, in ordine di tempo, ha deciso di dire basta. Non si conosce il movente ma solo le solite motivazioni, spesso una diversa dall’altra  che serpeggiano fra la gente e fra i cosiddetti bene informati ma non sappiamo mai cosa nascondono dentro  i soggetti candidati alla morte. Alla fine, i risultati certi sono l’alto numero di morti e gli “effetti collaterali” del gesto come bambini in tenera eta’ che rimangono orfani o  famiglie che finiscono letteralmente allo sbando, almeno sotto il profilo affettivo.

I

 

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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