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COSTANTINO AIROLDI PROMOSSO TENENTE COLONNELLO DEI CARABINIERI. FU ANCHE COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DI PIEDIMONTE.  POI TRASFERITO A CASERTA CATTURO’ GIUSEPPE SETOLA E CONTRIBUI’ PROFONDAMENTE A CREARE IL “MODELLO CASERTA”

dalla redazione| Qui, da queste parti è ricordato per la sua grande professionalità, la sua indiscrezione, come il Tenente gentile e aperto alla gente ma rigoroso e formale ma anche per colui  che catturò il sanguinario Giuseppe Setola. Questa, fu una delle pagine professionali piu’ brillanti per le forze dell’ordine del casertano fino a diventare il “modello Caserta” quando da Piedimonte Matese arrivò a Caserta. Poi la sua carriera è andata via spedita, fino alla notizia dell’ultima ora per la quale sono in tanti ad essere felici e a congratularsi con lui: la sua promozione a Tenente colonnello. Questo è il Tenente colonnello Costantino Airoldi al quale vanno anche le congratulazioni della nostra intera redazione. Un’altra sua qualità professionale che ancora oggi è ricordata negli ambienti della comunicazione: seppe avere i rapporti con la stampa in moto cordiale, estremamente corretto ed in sintonia con quanto previsto dal regolamento interno all’Arma.

Non sono mancati gli interventi di auguri per il suo futuro e le congratulazioni per il prestigioso obiettivo raggiunto. Il senatore Carlo Sarro: “Un ufficiale  che ha lasciato il segno ed un ricordo  positivo sul nostro territorio attraverso un rapporto signorile e altamente professionale con il quale riusciva a rendere fluidi anche i rapporti istituzionali”.

Gli fa eco l’allora politico Fabrizio Pepe: ”Che dire, un professionista ed un vero uomo delle istituzione che con il suo stile riesce a dare sempre una immagine alta all’Arma dei Carabinieri. Congratulazioni. Un traguardo quello che ha appena raggiunto non mi sorprende ma mi riempie di orgoglio perché seppe, insieme ai suoi uomini, avere senza clamore, un’attenzione per il nostro territorio come pochi”.

L’Ufficiale, oggi Comandante della 2^ Sezione Corsi dell’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri, ha conseguito la promozione dopo aver comandato il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca (CE) e poi le Compagnie di Piedimonte Matese (CE) e Anagni (FR). Ma il suo nome è legato a doppio filo al Comando del Nucleo Investigativo di Caserta ed a numerose indagini di importanza nazionale, tra cui la cattura del sanguinario boss Giuseppe Setola, ai cui processi l’Ufficiale è stato uno dei testi più importanti insieme ad alcuni dei suoi uomini. Per tali successi investigativi, nel 2009, Airoldi fu ricevuto al Viminale, insieme al Generale Carmelo Burgio, al Ten. Giuseppe Iatomasi ed al Maresciallo Giuseppe Guadagnolo, dall’allora Ministro degli Interni on. Roberto Maroni.

Dal 2010 al 2013, periodo in cui il Tenete colonnello Airoldi ha retto il comando della Compagnia di Anagni, si sono succedute varie indagini importanti, alcune delle quali ultimate poi dal successore dell’ufficiale, il Cap. Meo, nei settori del contrasto al traffico ed allo spaccio di droga, alle rapine in aziende, ai furti, allo sfruttamento della prostituzione, ai reati contro la pubblica amministrazione.   Il tenete colonnello Airoldi, fin dall’inizio del suo lavoro ad Anagni, ha operato per creare un rapporto empatico ed una forte integrazione tra l’Arma ed i cittadini onesti, attraverso incontri con le Scuole, le Parrocchie e le Associazioni cittadine e di quartiere, ma anche attraverso un’assidua presenza dei Carabinieri sul territorio. Ha introdotto la pattuglia dei Carabinieri in grande uniforme con mantello durante il periodo delle festività natalizie e, quale simbolo tangibile di questo connubio, ha voluto che fossero permanente esposte all’interno della sede del Comando Compagnia varie opere di artisti locali (Gismondi,  Ambrosetti, Menenti, Haag, Fanciulli).

Oggi il Magg. Airoldi presta servizio presso l’I.S.T.I., un fiore all’occhiello dell’Arma dei Carabinieri, un Istituto ove i Carabinieri impegnati nel settore investigativo affinano la propria preparazione, ma anche dove le delegazioni delle Forze di Polizia estere imparano le tecniche di indagine più avanzate anche per il contrasto all’attuale fenomeno del terrorismo. In tale contesto, l’ufficiale ha portato la propria esperienza maturata sul campo, in particolare nella ricerca e cattura dei latitanti. Con particolare piacere il neo Maggior viene e ricordato a Piedimonte Matese dove la notizia è rimbalzata stamattina fra la popolazione ma anche da parte delle stesse istituzioni locali e la stampa con la quale aveva saputo intrattenere un rapporto di grande collaborazione ma sempre nel pieno rispetto delle regole e senza mai sfociare nel protagonismo.

 

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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