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ALVIGNANO, UNA FAMIGLIA DISPERATA : ”CHE FINE HANNO FATTO LE CELLULE DI MIO FIGLIO? SI SOSPETTA AD UN RAGGIRO DI CELLULE STAMINALI

Lorenzo Applauso|Alvignano. Da anni ormai, migliaia di genitori italiani hanno pensato di compiere un gesto d’amore   per i loro bambini appena nati: la crioconservazione delle cellule staminali estratte dal cordone ombelicale. Una possibilità in più, per il futuro dei loro figli qualora ce ne fosse bisogno, un modo per salvaguardare la loro salute . Per fare tutto cio’ bisogna rivolgersi a banche private per la conservazione perché in Italia non è ancora consentito farlo nel pubblico e spesso bisogna andare fuori dal nostro Paese. Cosi hanno fatto migliaia di famiglie, cosi ha fatto una famiglia del casertano, Marialuisa Landino e Vittorio Martino di Alvignano. Purtroppo, l’illusione che tutto fosse andato nel verso giusto di questa giovane coppia che decise di  conservare le staminali con tanto amore, è durata solo qualche anno.

LA STORIA

Nel 2013 nasce il suo bambino e la coppia, guardando lontano e per un vero atto d’amore, decise si effettuare il prelievo placentare alla donna che aveva partorito presso l’ospedale di Caserta. Qui, seguendo l’iter burocratico previsto, viene effettuato   il prelievo  dai medici della stessa Azienda ospedaliera, pagando regolarmente all’ospedale un ticket di 300 euro circa. Il compito dei medici casertani finisce qui. La coppia, da quel momento  agisce privatamente, affidandosi ad una società dalla quale il campione viene ritirato. Si tratta di un’azienda con sede in Svizzera,  a Ginevra e in Italia, attraverso un referente di Salerno. Nel corso degli anni, per certificazioni ed altre spese, i coniugi sborsano,  gradualmente, circa quattromila  euro. Pochi giorni fa, alla coppia però scatta un sospetto a seguito di alcune notizie che arrivano da amici di famiglia. Si paventa un raggiro proprio relativo   alla gestione delle cellule staminali. Al marito, un giovane  e stimato parrucchiere della zona, nasce un dubbio: ”Io ho una sensazione strana -dice subito alla moglie- ma non è che anche noi siamo finiti in una truffa del genere?  Cosi chiama l’Azienda che conserva i campioni per capire e qui comincia il calvario: a quei numeri dove rispondevano sempre con molto garbo per cio’ che riguardava versamenti di danaro e certificazioni, come d’incanto non risponde piu nessuno. Da questo momento le telefonate si sprecano ma il problema è sempre lo stesso: il silenzio assoluto dall’altra parte del filo. Quell’azienda si è volatilizzata. Cerca di approfondire e attraverso un’amica di famiglia di madre lingua, chiama a Ginevra dove ha sede la società e, dall’Uffico  Federale di Sanita’    gli rispondono che effettivamente esiste un problema tanto che c’è una indagine in corso e nove persone sono state già fermate per questo motivo. A quel punto, capiscono che in quella situazione ci sono finiti dentro anche loro. La disperazione e la delusione per questa famiglia è tanta. “Non pensiamo piu’ tanto ai soldi che abbiamo sborsato -dice la signora Marialuisa -con tanti sacrifici ma al campione di staminali che abbiamo prelevato per i nostri figli che non si trova piu’. Non sappiamo dove sia finito”.

Pochi giorni fa la decisone di affidarsi ad un legale. L’avv. Carmela Amato, sta effettuando infatti le prime ricerche per mettere in atto le azioni legali necessarie e per comprendere fino in fondo cosa sia successo. Il legale   e deciso a dare battaglia per il suo cliente fino a quando non si arriva a conclusione. Sarebbero circa 15.000 in Italia le persone che ignare del possibile disegno (criminoso?) sono finite nella stesse condizioni. Guardando negli occhi questa famiglia, si legge a carattere cubitali la disperazione e l’impotenza davanti a quella che si profila e, vorremmo tanto sbagliare, come una vera truffa italo-svizzera. Per ora, una cosa è certa a quei numeri a cui spesso la famiglia chiamava per versamenti ed informazioni, non risponde piu’ nessuno né si sa dove sia finito il prelievo effettuato alla donna. Secondo indiscrezioni si pensa siano stati trasferiti in Polonia ma anche questo, rimane purtroppo, per ora, un interrogativo al quale questa vicenda dovrà dare presto una risposta.(Nella foto i coniugi Landino- Martino).

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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