ANGELO DI COSTANZO INTERVIENE SU IL PONTE MARGHERITA DI DRAGONI, “MA QUALE PONTE EX NOVO. E’ STATO STRAVOLTO IL MIO PROGETTO: AL MASSIMO SI POTRA’ FARE UN RITOCCHINO”

Dragoni. L’ex presidente della provincia di Caserta Angelo di Costanzo, in merito al ponte Margherita di Dragoni, tiene a precisare alcuni aspetti, relativi al merito e ai contenuti di questo progetto che effettivamente, venne presentato nel corso della sua gestione. Fatti che comunque avevamo dato per scontato, anche perchè comunque, non avevamo parlato di meriti nel nostro dell’articolo di ieri. Meriti che nessuno potrà mai togliere a Di Costanzo perché esistono documenti datati e firmati.

  • Come stanno allora esattamente le cose?

“In pratica- spiega Di Costanzo – ritengo che sia giusto “dare a Cesare quel che è di cesare”. Questo per precisare che prima dei miei guai giudiziari, essendo all’epoca Presidente della Provincia, avevo chiesto e ottenuto con la mia amministrazione, un finanziamento per la costruzione, ex novo, del ponte Margherita, rientrando nel decreto  “Patto per il sud” , voluto dal Presidente del consiglio dell’epoca Matteo Renzi e avallato  dall’attuale Presidente della Regione Campania De Luca”.

  • Quindi quale era il suo progetto, ci puo’ spiegare meglio?

“La mia strategia era ben chiara. Con dei fondi non spesi della Provincia, circa 700mila euro, dovevamo mettere in sicurezza il ponte cosi come è ora  avvenuto perché diversamente, non era possibile chiedere finanziamenti immediati, in quanto non esisteva a monte nessun progetto pronto  e specifico per questo viadotto  perché mai in passato, era stato presentato dai miei predecessori che probabilmente non intravedevano questa esigenza per una struttura cosi datata”.

  • Cosa fece allora?

“A questo punto,  chiesi ed ottenni un finanziamento , cosi come si evince dagli atti e non dalle chiacchiere, attraverso un progetto finalizzato alla messa in  sicurezza della “ Direttrice Alvignano monti del Matese. Questo, prevedeva il ponte ex novo e la sistemazione dell’ intera  rete viaria, appunto, lungo questa direttrice fino a Piedimonte Matese. I miei guai giudiziari, a tutti noti – dice ancora Di Costanzo –  mi costrinsero a lasciare l’Ente provincia. A quel punto, qualcuno ha pensato di cambiare tutto. Ovvero, con quei soldi (otto milioni di euro destinati solo al ponte), ora si dovrebbero realizzare, con la stessa cifra  ben tre interventi, compreso il Ponte Margherita che ovviamente non potrà mai essere, come qualcuno ha detto, prendendosi  meriti non suoi, costruito ex novo ma sarà solo oggetto di interventi palliativi cosi come previsto per le altre due  strutture inserite nel “loro progetto riveduto”. E’ facile intuire che il mio obiettivo era quello di realizzare con l’intera somma solo il ponte Margherita, fatto bene e definitivamente   e con materiale e progetti all’avanguardia. Il nuovo viadotto,  era previsto adiacente l’attuale struttura esistente. Cosi come è stato concepito adesso –conclude Di Costanzo –  il ponte Margherita non potrà mai essere realizzato ex novo, cosi come le altre due strutture in programma”.

 

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