Ultime notizie

RUBRICA CINEMA- “INTERVALLO” : INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO. DI ELIO PETRI (1970)  

*Mela Boev|Forse si potrebbe dire che questo film sia un po’ datato. In effetti fa specificatamente eco ad eventi a lui contemporanei: Era l’Italia degli anni 70.

A meta’ di genere investigativo, a meta’ surreale critica sociale e politica, e’ la storia di un poliziotto di alto rango  promosso a direttore della sezione “politica”. Proprio nel giorno della sua promozione egli realizza un truce esperimento : l’assassinio della sua amante Augusta, affascinante e benestante lady dai gusti che bene si accoppiano con il carattere sadico del protagonista. Noi, da osservatori, seguiamo questo potente personaggio mentre disbriga una rete di accortezze per nascondere il suo crimine e, allo stesso tempo, si preoccupa di utilizzarlo come pretesto nella sua personale “lotta contro il disordine e l’anarchia”.

Ma tra incitamenti alla repressione e deliri di onnipotenza, il grande attore Gian Maria Volonte’ insinua nella nostra testa l’idea, la possibilità’ che non sia un caso  che proprio un paladino della legalità’ e dell’ordine  si macchi del misfatto più’ orrendo, l’omicidio. Ci viene il dubbio che la ragione del suo crimine sia il desiderio di provare gli effetti malefici su uno Stato in cui l’ordine venga sovvertito. O forse, invece, e’ per provare l’opposto, coe’ che illegalità’ e’  strumento principe di chi si pone al di sopra di essa. Chissa’.

Non vi dirò’ certo di più’ sull’evoluzione del film, perché’ rovinarvi la sorpresa?

Quindi, piuttosto, perché’ questo film e’  speciale? Cosa lo rende diverso da tutti i polizieschi stranieri e nostrani, al cinema o in tv? E’ lo stile.

Lo stile e’ ciò che l’autore usa per comunicare di più’ di quello che sembra raccontare con la storia. Un po’ come fa un’investigatore con le prove, bisogna interpretare lo stile, guardare oltre l’apparenza dei fatti.

In questo caso, per esempio, Elio Petri da’ molto spazio all’esuberanza dei monologhi del protagonista; egli non dialoga con gli altri ma parla da solo, parla a se’ stesso come se fosse una moltitudine. In questo, incarna la nevrosi del potere che dimentica di riconoscere chi lo convalida, vale a dire i cittadini, e  nel suo monologo cerca solo di proteggere se stesso, anche attraverso il tradimento, l’assassinio, o la protezione di un “potere più’ grande”.

Un’altra scelta stilistica e’ quella del flashback della storia d’amore, cioè’ le visioni che mostrano quanto sia complicato il rapporto tra vittima e carnefice. E’ un tema scottante, molto attuale. Petri mostra in questi momenti l’intimità e la complicità’ dei due amanti, il cui ricordo si insinua nell’anima del protagonista il quale cerca  invano di mantenere lucida la sua missione: mantenere tutto sotto controllo. Ma la donna, la sua donna, non può’ essere tenuta sotto controllo, e’  una donna che  ama giocare con il potere ma anche deriderlo, manipolarlo. Augusta, dedita solo al piacere, e’ l’immagine perfetta della parte di società che gode della sua  posizione ambigua tra le spinte libertarie e quelle reazionarie. E alla fine ne rimane vittima. O forse rappresenta l’Artista, che si pascià di poter star fuori dai giochi e divertisene. Chissa’. La colonna sonora (Ennio Morricone!),indimenticabile, ha un ruolo importantissimo, sembra quasi dirci: tutto in fondo e’ così’ ridicolo! Sorprendetevi anche del continuo contrasto tra primi piani e quelli lunghi, che mostrano le architetture: anche quelle parlano, e non a caso, nei titoli, l’ Architetto e’ menzionato insieme agli altri contributi. L’architettura, con i suoi sotterranei, i pilastri, le vetrate luccicanti da chiesa e  boudoir, i corridoi senza fine, non e’ forse essa stessa un metafora della nostra società? Vi invito a cercare e guardare questo film, magari in pillole, e divertitevi a farlo come foste investigatori, in cerca di segni sparsi qua e la’, nello stile impeccabile di questo grande autore. (foto di Johnny Freak – scatto di scena)

*Mela Boev e’ attrice e autrice. www.melaboev.com (

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: