FAICCHIO, UCCISO E GETTATO NEL VOLTURNO, IL GIUDICE CHIEDE ALTRI SEI MESI DI INDAGINI PER L’OMICIDIO DI BIAGIO DI MEO

Redazione. Faicchio. Altri sei mesi di indagini, li ha disposti il giudice nel tentativo, finora infruttoso, di ricostruire la dinamica e magari risalire al nome di chi uccise e gettò nel Volturno, il corpo di Biagio Di Meo. L’omicidio dell’artigiano di Faicchio, avvenuto nel 2008, rientra, purtroppo, nel novero di quelli che potrebbero non avere mai un colpevole. Il giorno del suo assassinio gli fu commissionata la piallatura di alcune tavole ma non fu mai eseguita perché  mentre si recava al lavoro fece perdere le sue tracce. Dopo oltre un mese il suo corpo fu ritrovato da un pescatore, zavorrato con una corda legata ad una pietra, in un’ansa del Volturno della borgata di Selvapiana, nel territorio di Alvignano. L’autopsia stabilì che era stato colpito da un colpo di pistola in prossimità del collo. Da allora tante illazioni ma nessuna certezza sugli autori del macabro delitto di undici anni fa. Altri sei mesi di indagini, prima di decidere se chiudere il caso o continuare a sperare in qualche utile traccia.

 

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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