SCUOLA, SVOGLIATI IN AULA SUPERMAN IN CUCINA. UN DOCENTE CI SCRIVE

Egregio direttore,  le invio una piccola riflessione sull’IPSEOA di Piedimonte Matese in vista delle iscrizioni al nuovo anno scolastico. Se può pubblicarla la ringrazio anticipatamente.

Prof.Giacomo Venditti

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“La mattina arrivano assonnati, svogliati, con poca voglia di stare chiusi nelle aule. A volte, con alcuni, è difficile dialogare, interessarli, coinvolgerli; ti fanno arrabbiare    per i compiti non svolti, lo studio discontinuo, la temporanea apatia. Poi, li vedi trasformarsi quando indossano la divisa di sala, cucina  ed accoglienza, sembrano Clark Kent quando si trasforma in Superman.

I nostri “supereroi” cambiano totalmente, i loro sguardi si ravvivano, i loro occhi brillano nell’immaginare cosa andranno a svolgere nei  vari laboratori e che potranno fare nell’immediato futuro una volta portato a termine il percorso di studi  all’IPSEOA di Piedimonte Matese. Li vedi fieri ed impettiti, orgogliosi di indossare la divisa, di rappresentare un istituzione che ha “sfornato” professionalità di calibro e dato la possibilità a molti di realizzarsi nel mondo del lavoro. Quindi, perché scegliere l’Istituto Alberghiero di Piedimonte Matese è presto detto.Perchè i sogni per essere realizzati devono essere costruiti con lo studio, l’impegno e  principalmente la passione, l’entusiasmo, la voglia di trasformarsi da studenti in “supereroi”. Ed è facile, basta indossare la divisa e volare verso il futuro”.

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2 Comments on SCUOLA, SVOGLIATI IN AULA SUPERMAN IN CUCINA. UN DOCENTE CI SCRIVE

  1. Cuochi e Fiamme // 19 Gennaio 2020 a 18:07 // Rispondi

    Non c’è niente di strano in quello che dice il prof. Venditti perché è veramente quello che accade nell’Alberghiero: i ragazzi, pur non avendo alcuna voglia di studiare le materie comuni a tutte le altre scuole superiori, si trasformano in “superman” in cucina, una volta indossato il camice bianco.
    A questi ragazzi bisognerebbe subito far capire loro che “l’abito non fa il monaco”. Uno chef degno di questo nome, quelli che ormai dilagano in TV in ogni trasmissione, e non un cuoco tuttofare, deve studiare tutto perché ha bisogno dell’italiano, della matematica, della storia, della geografia, dell’economia alla pari di qualsiasi altro studente. Vogliono essere chef o cuochi? E se solo pochi diventeranno chef o intraprenderanno il mondo della cucina cosa potranno fare gli altri? Iscriversi all’università con una preparazione di base prossima allo zero?
    C’è un articolo su repubblica, che spiega in modo puntuale cosa significa iscriversi ad un istituto alberghiero.
    Riporto il link ed invito il prof. a leggerlo ai suoi alunni perché è di grande aiuto e sicuramente fonte di un interessante confronto con i suoi alunni.
    https://www.repubblica.it/sapori/2018/01/24/news/inchiesta_istituto_alberghiero_come_funziona-186816391/

  2. Quando si sceglie una scuola ed un indirizzo scolastico lo si sceglie per così com’é. Cosa signfica mi applico in cucina e non studio le altre materie?!
    Qua i casi sono due:
    – o frequentano la scuola fino all’obbligo scolastico (venenedo REGOLARMENTE BOCCIATI SE NON STUDIANO) e poi vanno a fare la gavetta in qualche ristorante;
    – o il ministero crea un indirizzo alberghiero dove si eliminano tutte le materie lasciando solo quelle strettamente legate alla cucina. Così hanno il diploma di “chef” ignoranti.

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