IN MASSA A MONTEVERGINE, ANCHE DAL CASERTANO PER LA FESTA DELLA CANDELORA

Dall’inviato Giuseppe Terminiello |Avellino. Chi non ha mai sentito parlare della “Candelora”? E’ una ricorrenza cristiana che viene celebrata il 2 febbraio, chiamata anche Festa della purificazione della Vergine Maria e della presentazione di Gesù al Tempio. E’ un giorno in cui tanti fedeli, tanto anche i casertani che si recano a Montevergine ma in particolare i cosiddetti “femminielli” che una volta all’anno fanno visita a Mamma Schiavina protettrice  dei Femminielli potrà sembrare strano ma da Napoli e da altre zone della Campania gli omosessuali rendono omaggio alla loro Madonna rivolgendogli  preghiere ,canti e belli (tammoriate).

 Il legame con i femminielli nasce da una leggenda medioevale narra che la Madonna, commossa dall’amore di due omosessuali, condannati dalla comunità a morire di freddo o sbranati dai lupi, legati ad una pianta sulla sommità del Monte Partenio, lì salvò proteggendoli con un fascio di luce notte e giorno concedendo loro di sopravvivere e testimoniare la forza del bene. I pellegrini portandosi davanti alla grande scalinata che porta nella cappella della Madonna intonano i loro canti alla Madonna scandendo il loro incedere verso la grande icona. Anche quest’ anno presenti alla Candelora, l’interprete della tradizione popolare campana Marcello Colasurdo e l’ex parlamentare Vladimir Luxuria, da sempre devota alla Madonna di Montevergine e rappresentante della lotta ai diritti della comunità LGBT e all’uguaglianza.

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