SOCIOLOGIA –  S. VALENTINO RISVEGLIA I CUORI: “PERCHE’ SCRIVERE TI AMO SUI MURI, C’E’ UN PERCHE’? RISPONDE LA SOCIOLOGA

*Roberta Marra|Gentile Dott.ssa, sono Margareth una signora di 55 anni di origine veneta, le scrivo da una delle città più belle d’Europa, per il suo indiscusso folklore, incantevole paesaggio ed il buon cibo, tra terra e mare, le scrivo da Napoli. Mi incuriosisce avere un confronto a proposito di una “pratica” che ho notato, principalmente qui , ma anche e soprattutto nei quartieri popolari di molte città. Da semplice curiosa e attenta osservatrice del mondo che mi circonda la considererei una tendenza, ma chi più di Lei potrà ragguagliarmi; mi riferisco alle dediche sui muri, che inizialmente credevo fosse un aspetto tipico dell’atteggiamento, emblematico, della platealità partenopea; poesie estemporanee ma anche slogan ad “effetti speciali” di gande impatto. La mia curiosità, quindi, l’interesse nello scriverle, nasce dal voler dare a questa pratica una giusta connotazione e soprattutto sapere se considerarlo un fenomeno che in se raccoglie un disagio relazionale o più semplicemente la grande dimostrazione di  grandi sentimenti “ Amore ed Odio ?

Margharet  (NA)

 

Gentile signora Margharet, E’ stato bello notare la curiosità in Lei, che è sempre meno manifesta in questa società che viaggia rincorrendo i secondi per pianificare le giornate. Da un punto di vista professionale mi complimento per la profonda capacità di osservazione che ha garbatamente contestualizzato, sdoganando i banali e comuni pregiudizi. Il quartiere popolare è il palcoscenico sul quale il sentimento è espresso in maniera genuina, un luogo non casuale, certamente dove, non sempre il decoro urbano è rispettato e non poche volte genera apprezzamento in chi attraversa quelle strade. Sono spesso indicatori di degrato, per alcune città un’ immagine steriotipata, come se avessero la duplice funzione di sottolineare il totale disinteresse, del benessere cittadino da parte di chi governa. Viviamo nell’era della comunicazione veloce ma soprattutto trasversale; il fenomeno delle scritte sui muri oscilla tra tendenza, platealità e atteggiamento di dimostrazione come se fosse la pratica massima per determinare la grandezza del sentimento, come nel caso dell’Amore, talvolta. La comunicazione nasce con i graffiti, quindi non dobbiamo preoccuparci del gesto piuttosto del contenuto. Il gesto concretizza con le parole il sentimento, trasformando le proprie sensazioni ed emozioni personali in altrettanta emotività tangibile ai tanti, in questo caso il muro è da considerarsi come una grande vetta dalla quale si urla e ogni scritta genera un eco che veicola un messaggio, un racconto  attraverso testi poetici a volte provocatori e perchè no, spiritosi, ma sempre di grande impatto. E’ altrettanto fondamentale tenere a mente che nella società contemporanea siamo travolti da una liquidità che rende il mondo effimero e privo di qualsiasi stabilità, la scrittura non consente negoziazione.

*dott.ssa Roberta Marra-Sociologa

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