SCOMPARSI DI MONTE MAGGIORE: DOPO 22 ANNI RIESUMATA LA SALMA DELL’UNICA PERSONA TROVATA MA CADAVERE

Liberi. Il Mistero avvolge nuovamente il Monte Maggiore come in un giallo senza fine. A distanza di oltre 22 anni, si riaprono le indagini per la ricerca di ben cinque persone scomparse nel nulla, in un lembo di terra fra i piu’ tranquilli della Campania. Ora anche la riesumazione di una delle scomparse diventa la vera notizia del giorno.

Monte Maggiore ha ai suoi piedi diversi comuni ma dove  sono avvenute le sparizioni negli anni che dal 1998 al 2002 sono  i comuni di Liberi dal quale sono scomparse ben due persone, Formicola, Pontelatone e Castel di Sasso. Tutti con un elemento in comune: problemi di memoria, facili prede di chi avrebbe potuto farli scomparire o finiti per essere vittime di improbabili messe nere come piu’ spesso si ripete ma senza elementi che possano confermare davvero scenari così inquietanti.

 Tutte le scomparse, fra loro non hanno un collegamento ben preciso se non l’area geografica, il mancato ritrovamento dei corpi e problemi di amnesie. L’unica eccezione, una donna, che è stata poi ritrovata a brandelli dopo alcuni mesi in un bosco fra i comuni di Liberi e Roccaromana, dove chissà quante volte i volontari e le forze dell’ordine avevano passato a setaccio ma probabilmente in modo tardivo e poco efficace. La nuova indagine si riapre per una  segnalazione anonima arrivata alle forze dell’ordine, in riferimento all’ultimo scomparso, Antonio Isolda. Secondo la Procura della Repubblica   sarebbe stato ucciso, tanto che una persona di Liberi è stata indagata. Era il 29 novembre 2002, quando Antonio Isolda rientra a casa a bordo della sua inseparabile vespa che lascia nel suo cortile per uscire nuovamente a piedi: di lui, da quel momento, si perde ogni traccia. Solo tempo dopo, in un appezzamento di terreno in località Fratte viene ritrovato un pantalone con dentro qualche scontrino ed un pacchetto di sigarette ben conservato. Infine, e risale allo scorso lunedì, in questa vicenda entra anche un’altra persona scomparsa tanto che viene riesumata la sua salma: Maria Cirillo, la donna ritrovata a brandelli. Le indagini, si intensificano, la Procura vuole vederci chiaro e sul posto, fra Liberi e il comune di Roccaromana, qualche giorno fa, arrivano nuovamente carabinieri, vigili del fuoco e inquirenti per ulteriori ricerche e approfondimenti ma sulle indagini c’è ovviamente il massimo riserbo.

Ma andiamo per ordine. Inutile nascondere che a distanza di oltre 22 anni, qualche timore nella gente locale ci sia ancora. Non sono pochi quelli che ancora oggi si muovono con prudenza per i boschi a caccia o alla ricerca di funghi   perché tutti i casi sono avvolti in un velo di mistero.

Il primo episodio di scomparsa si verifica 2 ottobre del 1998. Maria Cirillo, 86 anni, è la prima a finire in questo vortice dal colore “giallo intenso”. A piedi, da Liberi o meglio  dalla piccola frazione di Profeti,  attraversa il centro abitato e scompare per sempre. Immediate le ricerche ma la notte freddissima e piovosa la uccide: viene ritrovata morta, a brandelli, dopo oltre quattro mesi, in località Fratte. Forse, attaccata dai cinghiali?  Quando gli inquirenti rinvengono il corpo della donna le sue ossa sono sparse ovunque in maniera innaturale: il teschio, in particolare, sembra essere stato oggetto di una manipolazione, forse un rito satanico? Passa un anno e altri tre casi scuotono la piccola e tranquilla area di Monte Maggiore: oltre a Raffaele Izzo, 86 anni, che scompare da Pontelatone, dalla frazione di Treglia, il giorno di S. Valentino, è la volta di  Vincenzo Santillo, 67 anni, originario di S. Prisco: sparito da Formicola la sera de 12 agosto del 1999, dopo una festa di Piazza poi  Giacinto Maioriello, 69 anni che scompare in modo fulmineo il 18.10.1999, due mesi dopo,  da Castel di Sasso. Il nipote lo aveva lasciato, in piena mattinata, davanti casa nel pieno centro della frazione di Cisterna. Al suo ritorno nessuna traccia di lui.  Tutti questi casi restano irrisolti.   Sembra tutto finito dopo i quattro episodi ma l’incubo ritorna, perché il 29 novembre 2002 scompare anche Antonio Isolda, l’ultimo sul quale la Procura ha voluto riaccendere i riflettori. Si arriverà ora ad una soluzione?

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