SCUOLA, NUOVI PROVVEDIMENTI PER IL CORONAVIRUS: DIDATTICA A DISTANZA

Clara Riccio. La scuola italiana non si fermerà, la scuola si organizzerà per non lasciare soli i propri studenti, che continueranno ad usufruire dei servizi didattici attraverso i dispositivi multimediali; da casa, al riparo da possibili contagi, saranno nelle loro classi virtuali per continuare il loro percorso di apprendimento. Questo, senz’altro, il primo inevitabile pensiero di dirigenti e docenti nel sentire le ultime indicazioni riguardanti il problema coronavirus adottate dal governo. Nel pomeriggio di ieri 4 marzo è stato firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella, il DPCM contenente provvedimenti per contrastare e contenere la diffusione del coronavirus, che sta preoccupando non solo l’Italia, ma tutto il mondo. Tra i vari provvedimenti, resosi tristemente necessari, anche la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio nazionale dal 5 al 15 marzo 2020. Come ha fatto notare “Orizzonte Scuola.it”, già nel decreto del 1°marzo era prevista la possibilità, nelle scuole dove era stata sospesa l’attività didattica, di “attivare, sentito il collegio dei docenti, modalità di didattica a distanza” (art.4,comma1 lettera d). In quest’ultimo decreto, però, non si fa cenno agli organi collegiali, dando, così, piena facoltà e libertà d’azione ai dirigenti scolastici, che “attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza (art.1, comma1 punto g). A tal fine, nella pagina del Ministero dell’Istruzione, nella sezione Materiali Multimediali, sono disponibili webinar di formazione, realizzati in collaborazione con INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. FOTO GIORNALEDELLALIBRERIA.IT

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