CORONAVIRUS, E’ UNA STUDENTESSA MATESINA LA PRIMA A LAUREARSI IN MEDICINA A PORTE CHIUSE

Piedimonte Matese. Il coronavirus ci ha davvero cambiato la vita. Pensate che una studentessa matesina  si è laureata ieri, sola e senza il sostegno dei genitori e gli amici, davanti ad una commissione con i componenti tutti in mascherina. Una di quelle giornate che difficilmente dimenticherà e che spesso nella vita sarà portata a raccontare ai figli e ai suoi amici. E’ la prima casertana,   a laurearsi a porte chiuse, nella storia  del prestigioso istituto, l’Università  Cattolica del Sacro Cuore “Agostino Gemelli” di Roma in Medicina e chirurgia.

Si chiama Elena Caracciolo, matesina di Piedimonte Matese, figlia d’arte è il caso di dire. Il  Papà è uno stimato medico del 118, la mamma,  Maria Santoro è invece una docente di Matematica e fisica. Nel silenzio dell’  aula magna, la neo dottoressa si è laureata con il massimo dei voti e lode dopo un percorso brillante ed in piena regola con gli esami. Appena 25 anni e un  grande futuro all’orizzonte.

Il giorno piu’ bello  si trasforma però in una giornata quasi normale, nella fredda struttura dell’ateneo romano.  In aula, con le dovute distanze solo la commissione con tanto  di mascherine e la rigorosa distanza prevista dal decreto. In un angolo, gli altri cinque studenti anche loro un po’ frastornati dal clima surreale che imponevano le attuali misure anticoronavirus emanate dal Governo, anche loro dotati di mascherine. Alcuni Candidati, impossibilitati a raggiungere Roma hanno discusso la tesi via telematica. Una pattuglia della Polizia ha consentito  l’ingresso nell’ Aula Magna, esclusivamente ai candidati. I parenti, ovviamente, non hanno potuto partecipare e nemmeno raggiungere Roma perché assistere alla Laurea non è considerato uno stato di necessità. Il coronavirus ha davvero stravolto la vita di tutti.

“Dopo un percorso fatto di tanti ostacoli e difficoltà ma soprattutto tanto impegno, purtroppo, sono stata costretta a privarmi del momento piu’ bello ed emozionante – ha detto Elena Caracciolo, ancora visibilmente emozionata – condividere la gioia con i miei genitori che tantissimi sacrifici hanno fatto durante mio percorso universitario”.Fuori dall’ateneo solo il suo giovane fidanzato con il quale ha dovuto evitare anche l’abbraccio per tener fede alle regole del momento. Brillante, la sua tesi, discussa sul “Diabete negli ultra settantenni”.

–       A chi ha fatto la sua prima telefonata dopo la tesi?

“Inevitabilmente ai miei genitori che erano trepidanti a  casa  per conoscere l’esito della mia discussione. E’ stata una telefonata piena di emozione  e nello stesso tempo liberatoria che mi ha consentito di scaricare tutta la tensione dei giorni scorsi. Quella dell’importante esame e quella di questo duro periodo di quasi quarantena che il virus ci ha costretto a mettere in atto. Ma la festa è semplicemente rimandata non appena le condizioni ce lo consentiranno. Alla fine, sono felice perchè il risultato finale è stato per me straordinario”.

–       Cosa farà da grande ora la dottoressa Caracciolo, quale sarà il suo sogno?

“Indubbiamente l’Endocrinologia sarà ora il mio prossimo obiettivo professionale. E’ quello che ho sempre sognato ed è quello che vorrei fare”.Una gioia all’agrodolce è il caso di dire per  i   genitori di Elena Caracciolo rimasti o meglio costretti a rimanere a casa a Piedimonte Matese. La mamma, per paura del contagio, perché assistere alla laurea della figlia non è ritenuto dal decreto anti coronavirus uno stato di necessità.Il papà Giovanni, chiamato al suo lavoro in queste drammatiche ore sul “118” non aveva possibilità comunque. “Sono giorni in cui   si lavora con grande intensità e non è possibile mollare un solo istante il lavoro ora che siamo in piena emergenza. Ho vissuto con grande attesa la notizia che arrivava da Roma perché sapevo che mia figlia  era lì sola nell’aula e da un momento all’altro anche la sua vita professionale sarebbe cambiata – ci dice con grande emozione che però nasconde bene a telefono il dr Giovanni –  e certamente avremmo voluto essere al suo fianco. Sentirla però al telefono felice e sapere di  aver centrato un obiettivo con un risultato straordinario, in qualche modo, ci ha ricompensato del fatto di non essere presenti nel momento piu’ bello della sua e della nostra vita. Ci rifaremo comunque – dice il medico – coronavirus permettendo. Per ora siamo felici cosi”.

About Lorenzo Applauso (2073 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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