CORONAVIRUS, PIEDIMONTE MATESE, PARLANO I FAMILIARI DELL’UOMO CONTAGIATO

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Uno spiacevole episodio, a margine della positività al Coronavirus riscontrata al 60enne di Piedimonte Matese, ci è stato raccontato dai suoi nipoti, a nome di tutti i familiari, attraverso la lettera che pubblichiamo: “L’ignoranza non ha confini. Un nostro concittadino è risultato positivo al tampone. Oggi, la sua famiglia, oltre ad essere preoccupata per la sua salute, è costretta ad essere offesa e disprezzata da una parte della popolazione. Solo poche ore fa, un familiare che non aveva da tempo contatti con la persona risultata positiva, è venuto ad una accesa discussione con una persona, tanto che sono dovute intervenire le guardie giurate che presidiano un noto supermercato. Questi non augurava la guarigione al nostro parente contagiato ma qualcosa di ben più grave del Coronavirus. Diciamo a te, pezzo di m…. che questo virus bastardo può colpire chiunque, anche te senza saperlo. Stanno girando foto su whats app della persona malcapitata per soddisfare la curiosità della gente, in barba al principio della privacy. Qualcuno ha scritto nei vari commenti su Facebook frasi diffamatorie sulla famiglia che non avrebbe avvisato le autorità competenti, ignorando che sono stati fatti tutti i passaggi, come da protocollo. Quindi, diciamo anche a loro, pezzi di m…, che cosa hanno creduto di fare, i belli oppure uno scoop? Ecco come alcune persone dalla meschina cultura del popolino stanno accogliendo un loro concittadino che sta condividendo questa calamità con altri 70mila contagiati, come se loro dovessero o potessero essere immuni. Di tutto ciò, ovviamente, già è stato dato mandato ad un legale per tutelare la propria dignità. Un grazie va alle tante persone che con messaggi augurano alla moglie, i figli e a tutta la famiglia, una pronta guarigione”. Il calvario dello sfortunato protagonista della vicenda, come ci è stato raccontato dagli stessi familiari, cominciò un paio di settimane fa, dal periodo in cui non sarebbe più uscito di casa. Una febbricola persistente costrinse sua moglie a chiedere prima informazioni al medico di famiglia e successivamente a far intervenire gli uomini del 118 di Caiazzo che eseguirono il tampone che avrebbe dato esito positivo. È il venti e non l’undici di marzo, quindi, quando comparve la febbre, mentre il sette c’era stata una festa in famiglia, con tempi e rispetto delle regole per la tutela della salute pubblica. Attualmente, il cittadino positivo al Coronavirus, è in via di  guarigione nell’apposito reparto Covid creato appositamente a Maddaloni. Si spera che al più presto possa effettuare un ulteriore tampone che se, come si spera negativo, gli consenta di ritornare nella sua casa di Piedimonte. Intanto, lui e i suoi familiari non riescono ancora a spiegarsi come abbia potuto contrarre il virus.

 

 

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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