COVID 19, IL TAMPONE AL PERSONALE SANITARIO ANDREBBE FATTO SUBITO, MA LA LEGGE DICE DI ASPETTARE LA MALATTIA

Tamponi per tutti? Quasi impossibile per come siamo messi, ma forse sarebbe meglio. Detto questo, ci si chiede cosa si vuole ancora aspettare invece per gli operatori   sanitari che sono in prima linea e lavorano per cercare di non mettere a rischio vite umane se loro sono i primi a rischiare grosso, perché non hanno garanzie? Certamente non ci riferiamo, ai funzionari seduti negli uffici regionali o nelle enormi stanze del Ministro della salute, parliamo di operatori sanitari: Medici, infermieri, Operatori socio sanitari, personale delle pulizie, personale tecnico chiamato ad intervenire perché magari l’attacco dell’ossigeno non funziona.

Questi stanno rischiando la vita ogni giorno per carenza di dispositivi di protezione adeguati, in tutto il Paese,  già da tempo anche se negli ultimissimi giorni, sembra che la situazione, grazie anche ai volontari, stia lentamente migliorando.

Queste sono le persone che vanno tutelate subito, senza aspettare un solo minuto, perché sono quelli che dovranno salvare anche noi. I veri eroi di questa pandemia di proporzioni colossali.  I tamponi, al di la di direttive ministeriali e regionali, nelle quali non vogliamo entrare,  vanno fatti a tutti gli operatori sanitari. I virologi dicono che il tampone è una foto del momento ma possiamo sapere al momento  se dopo questa prima ondata ci sono infettati? Non ci interessa delle cervellotiche circolari ministeriali. Come fa un medico, un infermiere ad aspettare i primi sintomi per poi maturare i requisiti per essere sottoposto  a tampone? Perché questo dice la disposizione dell’Unità di crisi della Regione Campania. Proviamo ad immaginare il percorso di un medico, ma vale anche per tutto l’altro personale sanitario che è in continuo contatto con pazienti.  Pensiamo ad un medico di pronto soccorso, solo perché asintomatico, non puo’ fare il tampone. Ma intanto, la sera, dopo una dura giornata di lavoro torna a casa, dalla sua famiglia e trasmette il virus pur convinto di stare bene. Poi, ai primi sintomi si puo’ fare il tampone, ovviamente, dopo che ha contagiato tutti i familiari?

E’ pazzesco tutto questo e qualcosa va fatto e immediatamente. Va rivisto con estrema urgenza, a nostro avviso, al di la di ogni circolare. Pensate, un ospedale ed un’area come il Matese che, a parte un caso positivo è ancora “pulita”, vogliamo continuare a difenderla? Cosa dobbiamo aspettare  per fare il tampone ad un operatore  che arrivino prima, tosse, febbre e magari una bella broncopolmonite interstiziale? E la prevenzione: l’isolamento, la distanza di sicurezza, il non uscire di casa di cui tanto si parla a che servono? Non valgono piu’ nulla? Intanto restiamo a casa, con la speranza che una nuova disposizione ministeriale, consenta di fare i tamponi a tutti gli operatori sanitari in prima linea, senza aspettare la comparsa della malattia. Sarebbe troppo tardi: il totale dei solo medici morti sale a 63. Oltre 8.300 operatori sanitari contagiati. Ben oltre a quelli infettati in Cina. Non aggiungiamo altro.

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

1 Comment on COVID 19, IL TAMPONE AL PERSONALE SANITARIO ANDREBBE FATTO SUBITO, MA LA LEGGE DICE DI ASPETTARE LA MALATTIA

  1. Giovanni Fortuna // 1 Aprile 2020 a 12:58 // Rispondi

    Io me ne fregherei delle disposizioni dell ‘Unità di crisi e farei tutto il possibile per loro, anche a costo di andare sotto processo!! Quanta burocrazia inutile!!

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