IL PUNTO COVID 19: UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL. BENE ANCHE CASERTA MA I VIROLOGI…

*Giulio Liberatore|I numeri di oggi, che si possono leggere sulla tabella allegata, confermano il trend positivo della giornata di ieri, nessun nuovo caso in provincia di Caserta, aumentano i guariti e diminuiscono gli attuali positivi. Cosa commentare allora?  Notizie migliori di queste, non potevano essere diffuse. Ma diamo uno sguardo, allora, alla situazione nazionale, che pure ci interessa, visto che dal prossimo 4 maggio sono consentiti i rientri dal nord. I dati nazionali, non saranno diffusi come nelle settimane precedenti, con la consueta conferenza stampa della Protezione Civile. La Regione Lombardia ha comunque diffuso i propri dati giornalieri, che sono davvero incoraggianti. In regione Lombardia, per la prima volta dopo molto tempo, il numero dei decessi giornalieri scende al di sotto delle 100 unità, per la precisione 93, sono dolorosamente ancora tanti, ma in netta diminuzione rispetto ai numeri cui eravamo abituati e comunque ci si riferisce a pazienti ricoverati nelle settimane precedenti.

Scende anche il numero dei pazienti ricoverati, di 289 unità, ed il numero dei dimessi aumenta notevolmente, raggiungendo le 819 unità. In tutta la regione Lombardia, i nuovi contagi sono 216,valore decisamente inferiore a quello della giornata di ieri, quando i nuovi contagi erano stati 284. Cosa concludere? Pare che anche nelle regioni più colpite, epicentro della crisi epidemica ,si incominci ad intravvedere la luce in fondo al tunnel e questo è importante per tutto il Paese  in questo momento, la regione che preoccupa di più, come curva di incremento di contagi, sarebbe il Piemonte, ma ci ritorneremo.

Per ultimo, una curiosità scientifica, che però potrebbe interessare il grande pubblico che ha assistito in questo periodo agli interventi televisivi di nostri virologi e ricercatori.C’è un indice, definito H index, ovvero indice di Hirsch, che si ottiene facendo la media fra il numero di pubblicazioni scientifiche ed il numero di citazioni ricevute da ogni singolo ricercatore. In pratica, quantifica l’impatto scientifico di ogni singolo autore. Più alto è il valore dell’indice H, più importante è la valenza scientifica, in campo internazionale, di ogni singolo ricercatore. Il virologo italo-americano Anthony Fauci, a capo della struttura USA, ha un indice di 174, il virologo di Marsiglia Didier Raoult, a capo della struttura di consulenza del presidente Macron, ha un indice di 175, per esempio.Il superconsulente del presidente Conte, Walter Ricciardi, ha un H index di 39.L’onnipresente Burioni, dal canto suo, ha un H index di 26 e l’altra onnipresente Gismondo ha un H index di 22. Tutti quindi con un inpact  factor scientifico, neppure lontanamente paragonabile ai consulenti stranieri. La cosa strana, però, è che in Italia ci sarebbero il prof. Alberto Mantovani ed il prof. Giuseppe Remuzzi che hanno un H index, rispettivamente, di 167 e 158.Ora, uno non è che voglia permettersi di giudicare però credo che i cittadini avrebbero tutto il diritto di chiedere al governo con quale criterio si scelgono i consulenti scientifici e come si forma e si nominano Istituto Superiore di Sanità ed altri organismi scientifici.  Io, un’idea ce l’avrei ma lascio a voi le conclusioni.

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