SANNIO, UN CANE SBRANATO, LA PANTERA NERA COLPISCE ANCORA

Redazione. Pesco Sannita. Potrebbe esserci la mano, o meglio i denti affilati della pantera nera, nell’ennesimo ritrovamento di un animale sbranato con inaudita ferocia. “Il mio cane mi ha salvato la vita – ha riferito una impaurita signora di Pesco Sannita- perché potevo esserci io al suo posto. Stavo uscendo di casa quando il suo abbaiare mi ha frenato. Mi dava l’impressione che stesse lottando con un altro animale. Ho sentito come dei ruggiti, poi il silenzio e i resti del mio cane che abbiamo ritrovato a un centinaio di metri da casa”. Chi, se non la pantera nera che si aggirerebbe nel Sannio e soprattutto nella valle telesina, l’autore della macabra uccisione del cagnolino? È la domanda che si pongono da giorni gli abitanti della zona che cominciano ad avere paura quando si avventurano nella boscaglia o in posti isolati. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri forestali, impegnati a ritrovare eventuali tracce del temibile felino. Alcuni sindaci sanniti, pur cercando di tranquillizzare i rispettivi cittadini, invitano comunque a non abbassare la guardia.

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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