CASERTA, IL QUESTORE BORRELLI INCONTRA I POLIZIOTTI “LES” DI CASERTA

CASERTA. Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro tra il Questore di Caserta, dr. Antonio Borrelli, e il Segretario Provinciale LeS (Libertà e Sicurezza Polizia di Stato) di Caserta Antonio Porto, che guida la struttura provinciale composta da Vincenzo De Matteis, Marco Irace e Massimo Cipro.Al termine dell’incontro Porto è apparso molto soddisfatto, dichiarando: «Abbiamo avuto un confronto molto positivo, con il Questore ci siamo ritrovati su gran parte delle nostre richieste e nell’arco di qualche settimana si cominceranno a vedere i risultati»

–  La vostra sigla sindacale si è affermata da poco nella provincia, ma si stanno già osservando i risultati. Qual è il punto di forza di LeS, la vostra sigla sindacale, che ritenete essere vincente con il Questore?

“Con il Questore abbiamo parlato nella stessa lingua, la lingua della concretezza e della proposta. Mi spiego, gran parte delle tematiche erano mirate a come svolgere il nostro lavoro più serenamente possibile e un buon manager sa che il benessere del personale aumenta la produttività. Certamente la nostra non è un’industria, ma anche noi produciamo: produciamo sicurezza!”

L’incontro si è basato solo su tematiche interne?

“No! È stato una lunga conversazione nella quale ho voluto rinnovare i complimenti al Questore e al personale che ha permesso la cattura dei rapinatori dell’assalto al porta valori del 22 maggio scorso presso l’ingresso della BNL di Aversa. La situazione degli assalti ai porta valori, purtroppo, è sempre più costante nel nostro territorio, infatti, come possiamo non ricordare il colpo del 22 novembre scorso ad Aversa alla filiale Unicredit di piazza Vittorio Emanuele, quando i rapinatori bloccarono vari punti della città con dei tir e altri automezzi messi di traverso lungo le strade adiacenti la banca. In quella occasione furono arrestate otto persone”.

– In merito alla situazione del territorio cosa può dirci?

” Purtroppo il nostro territorio, come è noto, è caratterizzato da un elevatissimo tasso di criminalità e, conseguentemente, dalla diffusione di vari fenomeni delittuosi. Quelli di maggiore rilevanza, quali estorsione e traffico di stupefacenti, continuano ad essere gestiti dalla criminalità organizzata, in particolare nei comuni dell’agro aversano, di Marcianise e del litorale domitio, in quanto ivi insistono, storicamente, i clans camorristici più agguerriti”.

– Indubbiamente, la vostra provincia “gode” di attenzioni particolari da parte della criminalità.

“Ha ragione, come non ricordare che il 12 maggio 1998 il giornale “la Repubblica” ci definiva “Caserta capitale del crimine”. Inoltre, una in una recente pagella basata sui dati del 2018 apparsa sul sole 24ore, la provincia di Caserta viene data al 50° posto come sicurezza”.

–  Porto, come pensa che possa incidere su questa situazione la vostra scelta di campo sindacale?

“la nostra scesa in campo sindacale è mirata a migliorare la sicurezza sul territorio, ma questo può avvenire solo se il personale di polizia è messo in condizioni lavorative il più possibile ottimali, perché il nostro lavoro è già molto complesso di suo e, per questo, nei nostri uffici, il personale deve operare in un ambiente in cui trovare quella serenità indispensabile per svolgere questa delicata professione al meglio. Questo lo riteniamo un primo, ma fondamentale obiettivo da raggiungere e su questo, come Organizzazione Sindacale, ci stiamo già spendendo concretamente”.

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