CORONAVIRUS, 10 NUOVI CASI IN PROVINCIA DI CASERTA, RITORNA L’INCUBO DELLE ZONE ROSSE

Redazione. Tutto era cominciato qualche giorno fa, quando nell’ospedale di Sessa Aurunca una partoriente, sottoposta come da prassi al test sierologico, era risultata positiva al Coronavirus, a differenza del suo bambino. Poco dopo, ad un uomo di nazionalità bulgara, affetto da febbre alta, era stato ugualmente diagnosticato il Covid 19. Provenivano entrambi dall’area dei Palazzi Cirio di Mondragone, dove i controlli effettuati successivamente a tappeto sui residenti avrebbero evidenziato altri otto casi di positività al virus. Un vero e proprio focolaio che ha indotto il governatore De Luca a dichiararla zona rossa fino al trenta giugno. Ai cittadini che risiedono nell’area è stato imposto l’obbligo di restare in casa e non uscire, neppure per recarsi al lavoro, nonché di sottoporsi ai controlli dell’Asl. Solo i sanitari e gli addetti alla sanificazione potranno accedere nella zona che sarà presidiata notte e giorno dalle forze dell’ordine. In seguito al contagio, a differenza di tutti gli altri comuni della Campania, a Mondragone resta ancora valido l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

 

 

 

About Emiddio Bianchi (3156 Articles)
Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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