PIEDIMONTE MATESE “AMORE E MORTE. STORIA VERA DEI BRIGANTI SAMUELE CIMINO E MARTA CECCHINO” DI LUIGI CIMINO

Fortuna Natale | Piedimonte Matese“Amore e morte. Storia vera dei briganti Samuele Cimino e Marta Cecchino” è il titolo dell’ultimo lavoro dello scrittore e avvocato Luigi Cimino, originario di Valle Agricola, un piccolo borgo immerso nel Parco Regionale del Matese che affonda le sue antichissime origini in epoca sannita, quando era tappa obbligatoria per i pastori che provenivano dalla bassa Valle del fiume Lete per dirigersi verso i pascoli montani. Ed è proprio dall’amore per la sua amata Valle, di cui è profondo conoscitore, che nascono e prendono vita, negli anni, i suoi scritti a fondo storico e i suoi brani poetici fino ad arrivare alla sua ultima opera “Amore e morte. Storia vera dei briganti Samuele Cimino e Marta Cecchino”, pubblicata alcuni giorni fa.

Luigi Cimino, grande appassionato della storia del Matese e del Brigantaggio che, dal 1861, imperversò nel Matese molisano e campano e che per un decennio vide svilupparsi una lotta senza quartiere tra briganti e Stato Italiano, sin da bambino si appassionò alle azioni delittuose dei briganti Cimino e Cecchino, grazie ai racconti fatti dagli anziani del luogo e della sua famiglia proveniente da Roccamandolfi, luogo dove il brigantaggio ebbe inizio. Negli anni l’autore fu incuriosito e affascinato dalla storia di questi due personaggi e al fenomeno del Brigantaggio cercando di capirne le motivazioni politiche e sociali che le determinarono, lo sviluppo nei confronti dello Stato che impiegò dieci anni per abbatterlo, le motivazioni che animarono i briganti alla lotta contro la burocrazia di quei tempi e dello Stato unitario dopo, del ruolo della donna dell’epoca e il desiderio di emanciparsi che la spinse a condividere una lotta contro le sopraffazioni e contro il nuovo Stato. L’autore, dunque partendo dalla storia del Brigantaggio, inserisce abilmente nel contesto di fatti storici realmente accaduti, la storia di un amore intrigante e travolgente tra Samuele Cimino e Marta Cecchino raccontandone la nascita, lo sviluppo, la concretizzazione, l’evoluzione, l’apice, ma anche il dissolvimento di esso con l’uccisione di entrambi a causa della gelosia, dell’alterigia, del predominio autarchico, dell’incomprensione dell’altro protagonista, Domenicangelo Cecchino, capo banda e fratello della brigantessa Marta.

“Una storia d’amore” – come spiega l’autore – “che meritava di essere ricordata e raccontata poiché nessuno avrebbe mai potuto immaginare che un sentimento così forte, quale è l’amore, potesse nascere in un mondo come quello fatto di lotta e di privazione. “Ho deciso di raccontare, con il mio libro, questo amore travolgente e passionale proprio per la particolarità della nascita, della crescita, della maturazione e dello sviluppo contrastato, che ha portato alla morte i due protagonisti. Mi sembrava che i due amanti meritassero un particolare ricordo proprio perché, tra la cattiveria imperante di quel preciso momento storico, il loro sentimento d’amore fosse come un fiore nobile della vita, nato, peraltro, in un paesaggio montano difficile, angusto, pietroso, certo non confortevole come sono da millenni le alte montagne del Matese”.

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