IL BAR DELL’OSPEDALE,  SERVIZIO IMPORTANTE  PER LA STRUTTURA SANITARIA, RESTA CHIUSO DA ANNI. IL DIASAGIO PER PAZIENTI E VISITATORI CONTINUA

Piedimonte Matese. Quello che vedete nella foto non avrebbe bisogno di essere commentato nemmeno con due righe perché è uno  scempio visibile per diversi aspetti.Il primo, perché la struttura si trova in  ospedale, in bella vista e non è un bel vedere  tenuto conto che non si riesce nemmeno   a tagliare   le erbacce. La struttura, fu chiusa dalla    magistratura  e mandata a casa una famiglia con due figli. Questo perché vi sarebbero state delle irregolarità da parte del CRAL (circolo ricreativo aziendale dei lavoratori) titolare dell’esercizio.Intanto è ancora chiuso  e si è fatto spazio alle macchinette distributrici, a chi evidentemente già guadagna abbastanza, a scapito di una famiglia di Piedimonte Matese? Poi, non dimentichiamo perché il Bar è un servizio importante per l’ ospedale che sparisce e crea disagi ai pazienti e ai visitatori.

I FATTI

Lo ricordiamo, la struttura, bar  con la relativa vendita di molti prodotti necessari ai pazienti, venne chiusa dalla magistratura, insieme ad altre di altri ospedali dell’Asl. Mentre in altri siti però si riscontravano fatti di una certa gravità qui, la struttura venne chiusa perchè il CRAL che la gestiva, non avrebbe mai pagato l’affitto del locale all’Asl Caserta anche se la stessa azienda sanitaria non lo ha mai rivendicato il pagamento  benchè sollecitata dalla stessa amministrazione del Cral,  a definire la somma da pagare e di conseguenza dare eventualmente il dovuto.

Resta di fatto che ora i pazienti non hanno altre possibilita’ per acquistare l’occorrente necessario che va dai tovaglioli ad un normale succo di frutta, tranne che ricorrere ai distributori interni all’ospedale che subito dopo la chiusura del bar vennero installati ma certamente non distribuiscono tovaglioli, pannolini o dentifricio, tanto per citare solo alcuni prodotti. Ovviamente, ai pazienti o meglio ai parenti, quelli che ne hanno la possibilita’, non resta altro da fare che uscire dall’ospedale recarsi in citta’ a comprare il necessario. Una situazione ormai insostenibile che si aggiunge ai gia’ numerosi disagi che quotidianamente i pazienti devono subire, legati al loro stato  di salute. Un appello va fatto anche ai politici che arrivano in  ospedale in passerella, in queste ore. Un problema del genere potrebbe essere risolto e dare una prova tangibile che qualcosa si possa fare anche prima del voto e non trincerarsi dietro al classico: ”se vinciamo le elezioni…”.

 

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