ALVIGNANO, CONTINUA IL PARADOSSO PROFESSIONALE DEL DOTT. FRANCO RICCIO, INSIEME A LUI DANNEGGIATI I SUOI PAZIENTI DI PONTELATONE E PIANA DI MONTEVERNA

Redazione. Alvignano. A quasi due mesi dal responso del Tribunale del Riesame che reintegrava in servizio il dott. Franco Riccio, medico di base con centinaia di pazienti assistiti a Pontelatone e Piana di Monteverna, continua il calvario professionale del noto medico di Alvignano. Durante il lockdown, il dott. Riccio ed altri suoi colleghi subirono un provvedimento di sospensione temporanea dal servizio per una storia di ricette che poco tempo dopo venne derubricata proprio dal Riesame che emano’ un provvedimento di reintegro immediato in servizio. Da allora, però, nonostante anche ripetuti solleciti da parte dei legali,  la ASL continua a non reintegrarli in servizio. Ne consegue che non solo il medico non può riprendere la sua attività professionale ma i suoi assistiti di Pontelatone e Piana di Monteverna sono da mesi senza il loro punto di riferimento medico. Molti di loro, nonostante dovrebbero essere tutelati dal sistema sanitario nazionale, sono stati costretti a rivolgersi ad altre figure mediche,  dovendo magari aprire il portafoglio per delle prestazioni gratuite previste dalla Costituzione. È vero che pazienza è la virtù dei forti (il dott. Riccio e i suoi pazienti ne hanno avuta già parecchia), ma sembra assurdo che la sentenza del Tribunale non sia ancora stata applicata, nell’interesse di tutti.

 

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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