COVID 19, DA “IL PUNTO QUOTIDIANO” – AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE ATTUALE NEL NOSTRO PAESE

*Giulio Liberatore. La situazione attuale della pandemia da coronavirus dalle nostre parti si presta ad alcune rigorose, dal punto di vista scientifico e divulgativo, opportune considerazioni.Non parleremo, volutamente,della notizia del giorno…la dichiarazione di Putin sulla messa in produzione di un vaccino in Russia. Non perché la notizia in sé sia falsa o non meritevole di attenzione, ma semplicemente perché,come comunicato dalla stessa OMS, sono necessari parecchi approfondimenti circa la natura,l’efficacia e l’attendibilità della notizia…Ci sembra, invece il caso di soffermarci su aspetti epidemiologici e clinici, riprendendo alcune considerazioni proposte da Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano e, soprattutto, ricercatore con il più alto H index, insieme ad Alberto Mantovani del S. Raffaele, fra gli studiosi italiani della materia…H index notevolmente più alto dei vari commentatori che hanno impazzato sulle Tv nel periodo del lockdown, per intenderci…..La prima considerazione che ci viene da esplicitare è quella che non necessariamente un aumento del numero dei contagi debba essere considerato un elemento totalmente negativo o pericoloso. Ricorderete che abbiamo più volte ricordato l’assioma “più tamponi-più contagi”,specificando, però, tamponi e non test sierologici non validati… ora potrebbe anche significare che,se aumenta il numero delle persone con tampone positivo,è anche perché adesso abbiamo imparato a trovarli e questa non è affatto una cattiva notizia….La seconda considerazione che mi sento di proporre e quella che deriva dal fatto che i positivi che scopriamo potrebbero avere una carica virale bassa o comunque ridotta. Finché non aumentano i ricoveri in terapia intensiva o in pneumologia,possiamo stare abbastanza tranquilli,perché significa che il contagio non si traduce automaticamente in malattia. Esistono studi che ci dicono che quattro persone su dieci non si ammaleranno di Covid 19 in forma grave perché hanno un sistema immunitario capace di rispondere efficacemente ed in maniera rapida…e c’è anche un altro 35% di persone che ha già incontrato virus simili al Covid 19,magari anche quelli di un comune raffreddore che li ha resi immuni perché in certi individui si induce una risposta che li protegge anche da questo virus…

Terza considerazione,non meno importante…bisogna continuare a mantenere le misure di prevenzione suggerite dalle autorità sanitarie ma,soprattutto, ricordare che i contagi proliferano nei luoghi chiusi ed affollati (discoteche,per esempio,ma anche navi,da crociera e non solo,ragion per cui non ci pare una buona idea utilizzare le navi come luogo di isolamento per pazienti sospetti ),ma  il luogo dove ci si contagia di più è l’ambiente familiare dove ci si passa il virus uno con l’altro… Bisogna,per di più,fare attenzione a controllare chi viene dai Balcani,dal Brasile,dagli USA e da altri paesi a rischio… l’Africa ??? Nessuno sa davvero quale sia la situazione laggiù…

Vengo alle conclusioni,per non farla lunga…Questa epidemia è nuova e ancora non ben conosciuta,neppure dagli esperti…è come un puzzle in cui ognuno vede quel che sa vedere… i medici conoscono i malati,i virologi registrano che il virus circola ancora… gli epidemiologi studiano e cercano di prevedere quel che potrebbe succedere… I più bravi di solito ci vanno vicino,poi ci sono anche quelli bravissimi che tendono ad esagerare… Speriamo che succeda come per l’influenza aviaria,dove le previsioni catastrofiche prefigurate da istituti prestigiosi furono clamorosamente smentite dalla realtà…. Lasciamoci con questa speranza e con le consuete raccomandazioni sulle misure di distanziamento e prevenzione….

*Giulio Liberatore, Primario emerito Direttore Sanitario Aziendale Asl Caserta A. O. Caserta.

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