ARTE- LIMATOLA, IL MAESTRO GINO RISPOLI CON IL SUO “CRISTO MORTO” INCANTA IL VATICANO

Giovanni Di Dario|Limatola – Le gesta della sua arte, nonché le “carezze modellanti” che con il suo scalpello infonde alla lastra di oltre duemilaseicento chili di puro marmo di Carrara, sono già giunte ormai da tempo in Vaticano. Stiamo parlando del “Cristo Morto”, l’opera dell’artista campano Gino Rispoli.  Anche noi, come le centinaia di persone che hanno avuto la fortuna di poter visitare questo “Work in progress”, siamo rimasti senza parole ed emozionati nel varcare l’ingresso del suo laboratorio di Limatola.

Un lavoro imponente che prosegue da oltre quattordici anni, che l’artista di Limatola affianca insieme alla sua arte di restauratore. Apprezzato e noto anche fuori regioni per la qualità e la solerzia con le quali affronta anche i lavori più difficili, come ad esempio il restauro della cupola dedicata a San Nicola di Bari nella Chiesa della frazione di Santa Barbara di Caserta, riportata agli antichi splendori con un lungo e certosino lavoro.

Con già all’attivo la visita con annesso servizio televisivo di Tv2000, l’emittente controllata dalla Conferenza Episcopale Italiana, è facile immaginare, come dimora naturale dell’opera la splendida cornice dei Musei Vaticani. Infatti, lo stesso Papa Francesco, è rimasto affascinato dai racconti e dalle impressioni ricevute da chi, come ad esempio Monsignor Ciani, ha potuto vedere l’opera rimanendone incantato e definendo il lavoro di Rispoli, “unico nel suo genere capace di sprigionare in lui, emozioni che solo la visione del Cristo Velato sono capaci di dare”. L’alta figura ecclesiastica è rimasta colpita dalla particolarità dell’espressione del volto, accostando Rispoli ai grandi artisti dei secoli scorsi.

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