CORONAVIRUS E PAURAVIRUS, LA RIPARTENZA LUNGA E FATICOSA

Anna Rita Zulla. Settembre, il mese delle riprese e dei ricominciamo. Il mese del tirare le somme e, per questo 2020, il mese del fare i conti con l’ormai conosciutissimo coronavirus, protagonista instancabile ormai da troppo, della nostra vita. Si è sempre detto che una cosa fa paura se non la si conosce perché poi, una volta svelatasi, non spaventa poi chissà quanto. Ed invece, l’intermittenza della paura di questo tempo, sta oramai predominando ogni animo e cuore umano, tanto da generare un’altra sorte di pandemia mondiale: la “ pauravirus”. Sottolineo “intermittente” perché molti, nei due mesi estivi appena trascorsi, hanno comunque cercato di esorcizzare il Covid 19, con l’andare in spiaggia, al mare, alle gite fuori porta, alle vacanze in villaggi; lo hanno esorcizzato e dimenticato forse con banchetti, al bar, alle feste private, alle riunioni con amici e quanto altro. Come se, nella meritatissima e sacrosanta( per carità!) parentesi estiva, questo amichetto virus andasse in vacanza anch’esso dimenticandosi di tutto e tutto. Ma così non è stato, e per una normale conseguenza, i numeri dei contagi si sono alzati un po’ ovunque, purtroppo anche in piccoli centri dell’alto casertano che, prima di oggi, ancora non avevano registrato nessun caso positivo al tampone. Mi sento di innalzare però un inno alla speranza e alla ripartenza con coraggio e discernimento, con attenta consapevolezza che tutto si può arginare e limitare usando il buon senso e il criterio del rispetto delle regole. La paura non aiuta nessuno, l’ansia e la preoccupazione costante chiude solo la mente in un circolo vizioso e ripetitivo, non permettendoci di fare un salto oltre e di imparare a convivere con questi tempi, certo difficili, ma comunque tempi del nostro presente. Ci sono tanti “ virus” da debellare che possono contagiare alo stesso modo: fa paura il “che me ne frega”, fa paura chi non trova parole amorevoli in un tempo di emergenza, fa paura chi divide; di chi dice noi e loro oppure io e gli altri. Fa paura chi forma “due file”, tra buoni e cattivi, tra superiori e inferiori,tra migranti e stanziali, tra bianchi e neri, tra ricco e povero. Fa paura di chi non ha il coraggio di prendere le distanze da affermazioni che “riducono” l’umanità. Fa paura di chi dice “preghiere” senza avere la postura giusta verso l’altro. Fa paura di chi urla soltanto senza mai accennare ad una proposta per il bene. Sfruttiamo questi giorni per diventare più attenti all’umanità, per crescere e migliorare. Il rispetto delle regole, sui luoghi di lavoro, nei locali, tra le persone. Tutto sia un motivo di crescita interiore e personale. Bisogna ripartire nel migliore dei modi con la speranza . E allora, una pronta guarigione ai giovani costretti in quarantena e a tutti l’augurio di un inizio vero e forte. Auguri agli insegnanti, ai ragazzi, ai lavoratori. Un buon inizio al mondo scuola. Un buon inizio a tutti con consapevolezza e non paura!

About Emiddio Bianchi (3160 Articles)
Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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