LICEO PIEDIMONTE, IL MESSAGGIO DI INIZIO ANNO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DE GIROLAMO

 Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Liceo Galileo Galilei di Piedimonte Matese.

Carissimi studenti, genitori, docenti e personale ATA,

sta per iniziare un nuovo anno scolastico che rappresenterà una fase di ripresa della scuola e dell’intera comunità scolastica, dopo un lungo periodo di sospensione delle lezioni in presenza. I sentimenti e le emozioni che accompagnano questo momento sono generati dalla speranza e dalla volontà di costruire, anche se con notevoli difficoltà, un ambiente di apprendimento che garantisca serenità e sicurezza e promuova la dimensione della vita collettiva. La scuola riafferma con decisione la sua centralità nel percorso di formazione dell’uomo come valore portante della condivisione e reciprocità; come passione della conoscenza, veicolo di ideali sempre attuali che conducono alla ricerca strenua della verità e del bene. Siamo protagonisti tutti insieme di una sfida educativa che ci accomuna e ci interroga sul contesto epocale di crisi, scenario doloroso e drammatico, che svilisce la dimensione più autentica del nostro essere.  La riflessione coinvolge tutti noi sul piano delle scelte organizzative e didattiche, memori di una recente esperienza che ha posto in gioco modalità di insegnamento a distanza e competenze digitali che hanno garantito il diritto allo studio durante il periodo pandemico.  Consapevoli del vissuto, nei giorni difficili che ci aspettano, il nostro compito sarà rifondare l’essenza del rapporto educativo e delle relazioni sociali, riscoprire il valore dell’essere insieme, vivere la dimensione del futuro sognato e farlo intravedere ai giovani, proporre modelli educativi e di dignità umana che devono necessariamente contrastare i fatti di cronaca, le radici del male che affondano nell’ignoranza e nel degrado, nella controcultura della violenza e della sopraffazione. All’emergenza pandemica si sovrappone l’emergenza educativa, l’esigenza di contenere fenomeni devianti legati al bullismo ed all’ostentazione della violenza quale unica forma di comunicazione possibile. La vicenda di Willy, ventunenne massacrato a calci e pugni dal branco per difendere un amico durante una lite, e la storia di Maria Paola, giovane vita spezzata a causa del pregiudizio, sono il monito per un cambiamento di rotta a cui far riferimento per evitare che la nostra visione del reale sia immersa in luoghi comuni che ci impediscono di accogliere l’altro, relegandoci nella prigione di un individualismo deleterio e dell’apparenza, nell’illusione dei falsi miti della violenza e dell’intolleranza.  Non possiamo essere indifferenti di fronte a questi crimini che infangano il diritto alla vita immaginata e sperata. Per questo mi rivolgo a voi giovani, perché questi episodi non accadano più, ricordando che la comprensione, l’ascolto, la cultura ed una corretta comunicazione sono le uniche strategie per debellare il prevalere di un atteggiamento dominante dell’odio e del degrado.

Un augurio sincero giunga a voi studentesse e studenti che vi apprestate ad un ritorno scolastico ed ad intraprendere un cammino insolito e diverso, dopo aver sofferto il distanziamento sociale, vivendo una solitudine data dall’assenza di relazioni vive con i coetanei. Tornerete a sorridere e a poter rivedere i vostri compagni, a lasciarvi guidare dalla saggezza dei docenti, a respirare le emozioni che contraddistinguono l’adolescenza nel luogo che ha valore educativo e formativo per eccellenza nella maturazione della persona: la scuola, spazio dell’incontro e del dialogo che genera il confronto e rimuove ostacoli per la promozione della cultura come esercizio di vita.

Un saluto di benvenuto in modo particolare va a voi studenti del primo anno che state per vivere un momento storico: l’inizio di un cammino culturale ed umano che lascerà traccia visibile nella memoria di ciascuno. Il diritto allo studio, che sarà garantito per tutti nella miglior forma possibile, si dovrà integrare con i doveri fondamentali e basilari della comunità scolastica, con l’osservanza delle norme comportamentali previste dal Nuovo Regolamento d’Istituto. Sarà un anno di rinascita umana, un percorso che richiederà coraggio e forza non solo nella gestione individuale delle libertà, ma una riflessione interiore ed etica sull’importanza dei rapporti umani che ci condurrà alla consapevolezza, alla responsabilità ed al desiderio di accogliere tutti nella prospettiva di pluralismo e democrazia. Le distanze emotive e psicologiche saranno un triste ricordo del passato, ma il desiderio di vicinanza dovrà rispettare le norme generali di gestione per evitare ulteriori ripercussioni in uno scenario particolarmente fragile, reso vulnerabile dal male pandemico che minaccia tuttora l’intera umanità. Non sarà un anno facile. Per questo confido nella professionalità di tutto il personale docente ed ATA, perché siano risolte nel migliore dei modi e con paziente collaborazione le criticità organizzative che potrebbero manifestarsi nel corso dell’anno. In questo svolgerà una funzione essenziale il patto educativo tra scuola e famiglia perché concretizzi un’azione sinergica quotidiana ed il relativo impegno di ciascuno ad esercitare le proprie responsabilità, tenendo conto del diritto alla salute, così come recita il dettato costituzionale. Alle famiglie, già provate dal difficile momento epocale, chiedo un ulteriore sforzo e supporto per la realizzazione di tale progetto educativo con l’augurio di una collaborazione che eviti ogni forma di conflittualità.Infine a voi docenti auguro di essere instancabili testimoni di coraggio e di dedizione nell’insegnare ad affrontare il tempo che ci attende, a guidare i giovani a superare le molteplici incertezze che costellano il loro orizzonte, insegnando a vivere attraverso la comprensione.  Così afferma E. Morin: “La comprensione ci chiede innanzitutto di comprendere l’incomprensione. Per superare le incomprensioni, bisogna passare a una metastruttura di pensiero complesso che comprenda le cause dell’incomprensione degli uni nei confronti degli altri.

La comprensione rifiuta il rifiuto, esclude l’esclusione […] Ci chiede di comprendere noi stessi, di riconoscere le nostre insufficienze, le nostre carenze, di sostituire la coscienza sufficiente con la coscienza della nostra insufficienza […] Ci chiede di superare odio e disprezzo.”

(Edgar Morin, Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione, pag.55-56) Con l’augurio di esercitare la comprensione ed il dialogo .Buon Anno Scolastico

 

                                                        Il dirigente scolastico

                                  Prof.ssa Bernarda De Girolamo

 

About Redazione (8889 Articles)
Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: