PIEDIMONTE MATESE, DIDATTICA A DISTANZA: GIA’ DAL PRIMO GIORNO, AL LICEO “GALILEO GALILEI”

Piedimonte Matese. Il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca, preoccupato per il livello esponenziale raggiunto dalla mediana del contagio, con l’ordinanza del 15 ottobre 2020, ha disposto che nelle scuole primarie e secondarie siano sospese «le attività didattiche ed educative in presenza, nonché le riunioni in presenza degli organi collegiali». Anche se il provvedimento, a livello nazionale, ha suscitato qualche eco negativa, le ragioni della salute pubblica sono primarie e, pertanto, vanno salvaguardate. C’era da aspettarselo. Come hanno reagito le scuole campane? Molte sono state colte alla sprovvista, alcune hanno affrontato l’emergenza con determinazione e senza allarmismi. Nell’alto Casertano il Liceo Galileo Galilei di Piedimonte Matese, diretto dalla professoressa Bernarda De Girolamo, ha fronteggiato la situazione senza il minimo problema. L’attività didattica, sia pure a distanza, è stata regolare, con l’avvicendarsi dei docenti, consci del proprio dovere. La presenza degli alunni da remoto si è rivelata notevole. Ciò non è accaduto a caso, ma è il giusto risultato di quanto messo in atto, fin dal primo settembre, dalla preside De Girolamo, che ha provveduto alla formazione tecnologica e digitale del personale docente, adeguandolo per bene ai nuovi fabbisogni educativi. Le ore spese nella formazione sono state numerose e l’effetto si vede, sulla lunga distanza si può considerare come un premio alla volontà di chi guarda lontano. La preside De Girolamo esprime un visibile compiacimento per il primo giorno di didattica a distanza ricadente in questo nuovo anno scolastico ed articola un ragionamento che tiene conto della complessità del tempo presente, ricordando che «inappuntabilmente il governatore Vincenzo De Luca tiene come punto fermo il principio di salvaguardia delle vite umane. Data la gravità del contagio, che sale inesorabilmente, non si poteva fare altrimenti. La mia scuola era pronta, non c’è stato alcun problema di sorta. Abbiamo tenuto fronte ad ogni occorrenza. Posto che nelle scuole è rispettato il distanziamento sociale, altrettanto non può dirsi del trasporto pubblico, dove le ragazze e i ragazzi sono più esposti al contagio. Non possiamo andare contro l’oggettività. Tuttavia sarebbe ipotizzabile, per le zone a bassa antropizzazione, che le scuole possano prevedere un’apertura controllata: mi riferisco alle scuole medie presenti nel territorio del Matese, ad esempio. La didattica a distanza funziona per le materie teoriche (italiano, latino, matematica, filosofia, storia), ma laddove l’attività laboratoriale è preminente (come negli istituti tecnici e professionali) le lunghe pause potrebbero causare problemi. I punti forti della didattica a distanza sono l’interazione multimediale, la possibilità di usare strumenti che la tradizionale lezione frontale non permette, ma non dobbiamo dimenticare che la scuola è soprattutto il contatto che si instaura tra alunni e docenti, quel senso di comunità che la lontananza tende a dileguare».

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