COVID, UN GIOVANE IMPRENDITORE MATESINO LANCIA L’ALLARME :”UNA NUOVA CHIUSURA CI METTERA’ IN GINOCCHIO”

Piedimonte Matese.  Il termine            Lockdown                   comincia a far paura sul serio. Una nuova chiusura, sarebbe davvero la fine per una economia ormai in ginocchio e con tante promesse di aiuti da parte del governo andate in fumo.La preoccupazione, con tutte le restrizioni che già esistono e tante altre in arrivo, non lasciano sonni tranquilli ma creano tensione  e forte preoccupazione nelle grandi e piccole aziende. Davide Raviele (nella foto sotto) , fra i piu’ giovani imprenditori del settore della legna, non riesce piu’ a nascondere la sua forte preoccupazione per una  ennesima possibile chiusura dovuta al covid.

“La mia azienda è sana, grazie a Dio – dice quasi spaventato da questa situazione Davide, nonostante giovanissimo da decenni è nel settore, grazie alle generazioni passate – ma fino a quando possiamo reggere? Inutile dire che la gente ha paura di spendere ed è proprio dovuto alla paura dell’immediato futuro legato al virus del quale non si sa nulla né quale sarà lo scenario futuro per la gente e per le imprese.

  • Quale la paura, in particolare: di spendere o della paura di contagio?

“Certamente, l’aspetto economico  è fondamentale ma anche la possibilità di contagio ma con noi non esistono questi problemi. Tutti possono stare tranquilli.  Per la sicurezza, noi come azienda, possiamo dare tutte le garanzie. La gente e, mi riferisco ai nostri tantissimi clienti che abbiamo ovunque in Campania e non solo, deve stare tranquilla. Noi applichiamo i decreti cosi come prevede la normativa perché innanzitutto non vogliamo problemi con la legge ma soprattutto vogliamo dare sicurezza e tutelare i nostri clienti.

  • Voi come azienda cosa fate per  incentivare o meglio tranquillizzare i vostri clienti?

“Guardi,  sotto il profilo della sicurezza, abbiamo tutti i presidi necessari:  dai guanti alle mascherine, ai disinfettanti per finire alla rigida osservazione delle distanze sociali che i miei dipendenti rispettano perché sono coscienti e perché le mie raccomandazioni sono sempre continue. Poi, ovviamente, noi, avendo una ampio giro di clienti, che ci siamo guadagnati sul campo, possiamo permetterci ad esempio di non toccare i prezzi  nonostante i tanti disagi e le tante motivazioni che in qualche modo ci impongono degli aumenti .Ma comprendiamo bene il momento di disagio per tutti e ci adeguiamo con la ferma speranza che le cose  andranno bene e tutto si possa risolvere presto per  uscire da questo incubo legato ai problemi di salute prima e a quelli  economici poi”.

Alla forte preoccupazione di Davide Raviele va aggiunto il timore per i suoi dipendenti che hanno le proprie  famiglie da portare avanti, ma anche tutto l’indotto, se avverrà una nuova chiusura, che va dalla vendita di materiali di consumo agli utensili ma possiamo ben dire   a tutto ciò chi si muove intorno al settore della legna che rappresenta una fetta di mercato molto importante.

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