COVID, GRIDO DI ALLARME E DI IMPOTENZA DEL SINDACO DI DRAGONI ATTRAVERSO UNA LETTERA INVIATA ALL’ASL

 DRAGONI. “Segnalazione grave rischio di diffusione incontrollata del virus Covid-19 a causa dei forti ritardi nella segnalazione dei nominativi positivi e dei tracciamenti dei “contatti stretti”.
“Pur conscio delle enormi difficoltà che l’intero sistema sanitario nazionale si trova ad affrontare per far fronte alla c.d. “seconda ondata” epidemiologica da Covid-19, non posso, in qualità di Sindaco del comune di Dragoni, esimermi dal sollevare un grido di allarme.
Io Sindaco, non so e non posso dare risposta a quei cittadini che quotidianamente mi riferiscono di avere sintomi da Covid-19 o di essere stati a “contatto stretto” con soggetti positivi, di aver contattato il proprio medico curante che, a sua volta, ha prontamente contattato l’U.O.P.C. di riferimento, senza aver ricevuto un tampone a distanza di molti giorni dalla segnalazione.
Io Sindaco non so perché alcuni cittadini, che hanno eseguito i tamponi presso strutture private e sono risultati positivi, non hanno ricevuto alcuna comunicazione dall’U.O.P.C. competente; nessuna comunicazione, ovviamente, è pervenuta neppure all’Ente Comune per tali casi.
Io Sindaco dovrei, e sottolineo “dovrei”, ricevere comunicazioni costanti dei nominativi dei cittadini positivi al fine di disporre la quarantena obbligatoria, ai sensi dell’art 1 comma 2 lettera e) della L.22.5.2020 n.35.
Il ritardo, nel migliore dei casi, se non addirittura la perdita del “tracciamento”, che io fortemente sospetto per i tamponi eseguiti presso le strutture private, mi obbligano a non restare inerte.
Le segnalazioni all’Ente effettuate dall’U.O.PC. dei casi positivi (di cui alcune cumulative), sono state tutte successive di almeno 4 o 5 giorni rispetto al diffondersi nella comunità locale della notizia della presenza del caso di positività.
Tutti questi miei concittadini rappresentano un pericolo per l’intera collettività perché, com’è ovvio, potrebbero circolare liberamente, e con essi, il temibile virus Covid-19.
La forte lacunosità nel tracciamento dei casi, come emerge dai fatti sopra segnalati, rendono il Sindaco, nell’esercizio delle funzioni di Autorità Sanitaria Locale, e i Medici di medicina generale del territorio, incapaci, perché impossibilitati, a svolgere il ruolo ad essi assegnato dalle norme vigenti.
IL SINDACO
Dott. Silvio LAVORNIA
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