ALLARME FARMACIE, L’ APPELLO DEL DOTTOR BARCA: “NON MANCA L’OSSIGENO, RESTITUITECI I VUOTI”

Lorenzo Applauso|Le bombole di ossigeno che in questi giorni di covid sono come il pane, spessissimo, quelle vuote, non ritornano alle farmacie e tutto il sistema è letteralmente in ginocchio. Ovviamente, è facile comprendere quali siano poi i disagi per i tanti pazienti che hanno bisogno di ossigeno e le farmacie sono costrette a negarglielo perché fisicamente non hanno piu’ bombole di scorta.

“Disperato anche l’appello del dr Barca della nota farmacia di Caserta che ha inviato un messaggio chiaro e deciso  alle tante persone. “Aiutateci ad aiutare quelli che sono in difficoltà. Non abbiamo piu’ scorta perché le bombole vuote non tornano indietro. Se l’azienda non ha i vuoti non ha possibilità di rifornirci di ossigeno e siamo costretti a negarlo alle tante persone che ne hanno bisogno. Sono stato costretto a mettere fuori un avviso. La notte scorsa- dice il Dr Barca – nel corso del mio turno, ho avuto  richieste disperate di ossigeno da tutta la provincia di Caserta ma anche dal napoletano e per questo motivo non sono riuscito ad aiutare i tanti pazienti. Vi invitiamo tutti ad essere responsabili e comprendere che ci sono tante persone in difficoltà Riportateci i vuoti per poter evitare di dover negare  l’ossigeno a chi ne ha bisogno”. La situazione, è così, in buona parte della provincia e non solo.

La Farmacia D’Aloia di Dragoni non fa altro che confermare lo stesso disagio. “Un problema generale – dice telegraficamente la dottoressa  Antonella D’Aloia (nella foto) . Facciamo appello al buon senso. Solo cosi possiamo aiutare ad altri che hanno immediato bisogno”. Gli fa eco la Farmacia Pacella di Piedimonte Matese  che vive lo stesso problema.  Come si spiegano fenomeni del genere? C’è bisogno di un senso civico e di maggiore responsabilità. L’ossigeno non manca ma mancano i vuoti, tutto questo è  semplicemente pazzesco. Sul problema, è intervenuto anche l’AIFA, l’agenzia del Farmaco nel corso di una incontro con Federfarma e Assogastecnici ma già nei giorni scorsi.

“Non c’è nessuna carenza di ossigeno per le cure domiciliari di pazienti con problemi respiratori, quello che manca sono i contenitori”, chiarisce Aifa. Appunto. In alcune zone del Paese, la situazione, complice l’aumento dei contagi e quindi i malati che hanno bisogno di cure a casa, sembra fuori controllo. Di “situazione drammatica” parla il presidente di Federfarma Napoli, Riccardo Maria Iorio, che racconta di richieste “incessanti” da parte di “persone comprensibilmente disperate e impaurite alle quali, purtroppo, dobbiamo rispondere quasi sempre negativamente. A poco è valso l’appello di riconsegnare le bombole in farmacia: oramai la domanda è di gran lunga superiore all’offerta. Molti farmacisti sono andati personalmente a casa delle persone pur di recuperare bombole, ma le ditte distributrici di ossigeno, che pure stanno svolgendo un lavoro senza sosta praticamente h24, hanno difficoltà anche a ritirare nelle farmacie quei contenitori che con tanta fatica siamo riusciti a recuperare”.

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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