NATALE E LA SPESA SOTTO CASA

*Roberta Marra| Ebbene, manca poco meno di un mese ad un Natale particolarmente diverso; che passerà alla storia per la sobrietà. E verrà ricordato e sarà, negli anni raccontato, soprattutto perché “ristretto” e parsimonioso. Proprio per questo ci sarà bisogno di una maggiore coesione sociale e azioni concrete. Che le festività saranno condizionate dalle  misure contenitive al contagio Covid, è ormai una certezza, che saranno penalizzate  ancora una volta le partite Iva del piccolo commercio locale sarà il “fatale” effetto indesiderato. Sarà un Natale, perciò meno prevedibile e con numerosi interrogativi ben più importanti rispetto alla scelta di quale regalo e per chi. Scelta per altro pilotata, sicuramente, da aspetti puramente economici volti al risparmio. Pertanto, con occhio vigile e consapevole rispetto al virus, sarebbe opportuno avvilirsi e  progettare la sobrietà di queste feste nei negozi “sotto casa” invece che sui giganti della rete che non pagano neppure le tasse in Italia, a differenza della stragrande maggioranza dei commercianti e artigiani italiani che a denti stretti, resistono investendo ancora, con onestà e dignità seppur abbandonati, quasi totalmente, dalle istituzioni. In tal senso, restando in linea con le direttive governative,  sono numerose le iniziative digitali messe in atto anche dai piccoli esercenti come: buoni acquisto, scelta del regalo tramite app, in cui sarà possibile concordare il ritiro al fine da evitare assembramenti; oppure il regalo a sorpresa effetto Babbo Natale per i più piccini e molto altro. In questo insolito clima di  festa, tenere alte le frequenze ricettive dello spirito positivo é importante. Ricerchiamo anche per questo, l’aria natalizia nelle piccole attività presenti sul territorio; sostenendo  chi ci mette la faccia ogni giorno, chi ci fa sentire protagonisti nei loro ambienti ma che soprattutto in questo anno compromettente, nonostante tutto coraggiosamente resiste. Supportiamo la loro determinazione, scegliendoli. L’artigianato, ad esempio, oggi vivere una nuova stagione fatta di idee e passioni; qualità di rinascita; un LA maggiore nel coro stonato economico. Sarebbero scelte strategiche anche queste, contentive al contrasto dei 4,1 miliardi di euro di  perdita stimato dalla confcommercio. Un contributo di vicinanza utile a trasformare le, private realtà intorno a noi, in desideri futuri. Scegliamo di far vivere e crescere i luoghi in cui viviamo.

*Sociologa

 

 

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