PIEDIMONTE MATESE, TENTATA TRUFFA DEL CLASSICO PACCO IN ARRIVO, AI DANNI DI DUE ANZIANI  POI SVENTATA DALLA NIPOTE

Piedimonte Matese. Tenta la truffa telefonica ai danni di una coppia di anziani di Piedimonte Matese ma  la nipote interviene e scopre il tentativo del raggiro. Stessa tecnica, quella molto diffusa, del pacco in arrivo. Un pacco certamente si ma è il classico “pacco” alla napoletana dal quale bisogna stare attenti. Infatti, la  voce era uguale, per la sua inflessione,  a quella di un napoletano, forse lo stesso che aveva agito in mattinata a Pietravairano e anche qui, come abbiamo riportato ieri, il truffatore è stato scoperto dalla donna che aveva risposto a telefono. In po’ ingenuotto evidentemente il ragazzo, oppure il “gioco” non funziona piu’ tanto a causa dei numerosi episodi.

A Piedimonte, ieri mattina, è la stessa nipote dell’anziana, Rosaria Lonardo (nel fotino) a spiegare l’accaduto.   “Arriva la classica telefonata a casa dei nonni , spacciandosi per il nipote, ovvero mio cugino e che da li a poco, sarebbe arrivato un pacco dalle Poste  e che la nonna avrebbe poi dovuto pagare dei soldi per ritirarlo, spacciandosi per le Poste di Piedimonte Matese. All’ ennesima telefonata insistente, io tolgo letteralmente il telefono dalle mani di nonna e chiedo all’interlocutore chi fosse. Lui, con accento napoletano ed una voce di persona matura mi dice che è la Posta di Piedimonte Matese. Io, di rimando, gli dico: mi sembra strano che le Poste mi chiamino a casa e le chiedo immediatamente il suo codice identificativo che lui ovviamente non mi da, chiudendo la telefonata.

Immediatamente, verifico all’ufficio Postale che, come prevedevo, mi dicono che loro non hanno assolutamente telefonato a nessuno anche perchè le Poste non prevedono contatti telefonici.

Ho preferito uscire allo scoperto-conclude Rosaria – per evitare che ad altre persone anziane possa succedere la stessa cosa anche perchè mi risulta, come riportato da Casertasera.it che nella stessa mattinata di ieri, un fatto analogo è avvenuto a Pietravairano”.

Anche qui, stranamente,  è stato il nipote della donna al quale lei si era rivolto a far capire alla zia che poteva essere un tentativo di truffa. A tutto questo, ovviamente, c’è sempre il classico ”palo” locale che fa da regista. Non ci resta che alzare il livello di attenzione e informare il piu’ possibile gli anziani di questi pericoli, sempre in agguato.

 

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