MATESE-CASTELNUOVO VOMANO 1-2, SCONFITTA DI RIGORE, MA IL GIOCO LATITA

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Il risultato più giusto era lo 0-0. E questo era anche quello maturato fino al ventesimo della ripresa di una partita non esaltante. Un paio di occasioni il Matese le aveva costruite nel primo tempo ma Abreu ed anche l’argentino Galesio, volenteroso e abbastanza positivo il suo debutto, non riuscivano a perforare la retroguardia ospite, nonostante avesse in organico quattro under, dei sei scesi in campo per gli abruzzesi. Preoccupa il non gioco del Matese perché il Castelnuovo è apparsa squadra alla sua portata e per niente trascendentale, anche se naviga nelle zone alte della classifica. E preoccupano soprattutto i continui andirivieni di calciatori che svuotano le casse societarie e non hanno ancora capito gli insegnamenti di Urbano, nonostante ci sia un impegno che nessuno può mettere in discussione. Per colpa di chi? Il Matese aveva bisogno di una scossa e oggi era una buona occasione, soprattutto dopo aver visto il Castelnuovo, ma ancora una volta è mancato uno sviluppo organico del gioco a centrocampo che ha contribuito non poco alla brutta prestazione degli attaccanti. Il rigore per gli ospiti e il quasi immediato raddoppio di Di Ruocco, autore di uno splendido gol dal limite ha detto la parola fine ad una partita che meritava concludersi in parità. A pochi minuti dalla fine anche un rigore per il Matese che è stato battuto da Galesio dopo un acceso battibecco con Costantino e non solo su chi doveva andare sul dischetto. Anche questo è un segno di qualcosa che non quadra all’interno della formazione matesina. Ci vuole una scossa, prima che sia troppo tardi.

 

 

 

About Emiddio Bianchi (3475 Articles)
Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

1 Comment on MATESE-CASTELNUOVO VOMANO 1-2, SCONFITTA DI RIGORE, MA IL GIOCO LATITA

  1. Dopo aver visto in streaming le partite precedenti e quest’ultima, poco o nulla è cambiato. L’FC Matese non è una squadra, nel senso tecnico del termine. Ha un’ampia rosa di giocatori non amalgamati tra loro. Sono tante individualità messe una a fianco all’altra senza che tra esse ci sia un sintonia. I giocatori “buttano” la palla avanti dove va, tant’é che molto spesso, troppo spesso, va sui piedi degli avversari.
    Abbiamo visto passare l’Aprilia, Il Montegiorgio e ora il Castelnuovo Vomano. Tutte squadre che il Tre Pini dei suoi tempi migliori avrebbe fatto un solo boccone. Si, perché il Tre Pini dei tempi del Dauna Calcio era una vera squadra…e che squadra!
    Dice bene l’autore dell’articolo quando dice che abbiamo visto squadre arrivare a Piedimonte per niente impressionanti, tutt’altro. E’ L’FC Matese, che non ha un gioco collettivo.
    E’ inutile cambiare giocatori in continuazione, a questo punto l’unica cosa da cambiare è l’allenatore.
    Siamo stati fortunati a capitare nel girone più alla nostra portata, ciò nonostante la salvezza già sembra un miraggio.
    Al barista-telecronista suggerirei nelle sue telecronache di non apostrofare i nostri giocatori con appellativi altisonanti perché, considerato i risultati che ottiene la squadra, il tutto diventa ridicolo. Infatti i commenti avversari colgono l’occasione…

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: