PIEDIMONTE MATESE, CARENZA MEDICI IN PRONTO SOCCORSO IL CASO FINISCE  AL MINISTERO

Piedimonte Matese. Sempre piu’ affanno e non si sa quanto possa reggere ancora il pronto soccorso del presidio ospedaliero di Piedimonte Matese. Solo quattro i medici per coprire i turni perché la quinta unità in organico, a rotazione, viene impiegata da tempo al centro covid di Maddaloni. A questo, bisogna aggiungere che l’organico del pronto soccorso matesino  era già ridotto. Inutile sottolineare  che la pandemia ha poi  appesantito ulteriormente il carico di lavoro dei medici. Una sanità che cosi non va e che il suo malessere  ha radici lontane .

E’ eclatante il caso di pazienti affetti da coronavirus della Campania che corrono a farsi ricoverare nel Lazio pur di non essere curati nella propria regione. A lanciare l’allarme – con una interrogazione parlamentare presentata al Senato ed indirizzata al ministro della salute, Roberto Speranza anche il senatore Claudio Barbaro (Gruppo Misto, componente della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali).

«Un’indagine della fondazione Gimbe – si legge nel testo – sui flussi del rapporto tra credito e debito sanitario dovuto ai ricoveri extraregionali ha evidenziato che il 97% del saldo attivo confluisce nelle casse di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana, mentre l’84% di quello passivo grava su Campania, Calabria, Lazio, Sicilia, Puglia e Abruzzo».

Detto questo, la situazione nell’alto casertano diventa sempre piu’ pesante perché il territorio manca di un forte riferimento politico nella maggioranza regionale, per colpa di  un voto frammentato che ancora una volta non è riuscito ad eleggere alla regione, un consigliere del territorio.

Anche nel ripescaggio del Governatore il matese non è stato fortunato, ad esempio, la stessa Sonia Palmeri  non è stata ripescata nonostante i suoi tanti voti riportati. Un ripescaggio che forse poteva esserci ma evidentemente gli interessi politici sono bene altri . Quattro palazzi di Napoli fanno una città come Piedimonte, tanto per fare un semplice esempio. A questo, aggiungiamo che siamo “campioni del voto frammentato” a questo punto quale considerazione possiamo avere dal governo campano che ancora una volta ha dimostrato che il Matese era è e rimarrà solo la vera periferia di Napoli e Caserta? Ora c’è da chiedersi se un medico del pronto soccorso di Piedimonte  dovesse ammalarsi, prendere anche una semplice distorsione ad una caviglia, cosa succederà. E le altre patologie non covid dove le mettiamo? Chi si prenderà cura di loro? Evidentemente, la prima ondata di contagi ancora una volta non ci ha insegnato nulla. Iniziando dai tamponi che vengono  processati solo a Marcianise con  attese che tutti conosciamo, come se fosse il centro del mondo e non si capisce per quale misterioso motivo l’ospedale di Piedimonte non possa processarli nel proprio laboratorio per avere  i risultati in tempi piu’ umani, piu’ ragionevoli. Non è la prima volta che un paziente che arriva in pronto soccorso  con sospetto covid viene sottoposto a tampone e deve aspettare 24 -48 ore con il paziente appoggiato in pronto soccorso.

Sulla grave carenza dei medici in pronto soccorso interviene anche la parlamentare M5S Margherita Del Sesto  che in questo territorio sta facendo la sua parte. “Essendo stata informata sulla situazione critica in cui versa l’ospedale di Piedimonte Matese- ha detto –  ho ritenuto opportuno confrontarmi con il consigliere regionale Valeria Ciarambino, che si è impegnata a discutere della questione presso il consesso regionale. Ho, inoltre, contattato la Segreteria del Vice Ministro Sileri, alla quale invierò nelle prossime ore una relazione dettagliata sulle precarie condizioni del nosocomio”.

 

 

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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