DEL CODICE DEGLI APPALTI NE ABBIAMO PARLATO CON L’AVVOCATO PASQUALE MAROTTA, INTERVISTATO ANCHE DAL “SOLE 24 ORE”

Caiazzo.  Finisce anche sull’importante quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” l’avv. Pasquale Marotta  che ha affrontato l’importante tema  del “nuovo” regolamento degli appalti in fase di approvazione .

“A soli quattro anni dall’introduzione nel nostro ordinamento del Codice degli Appalti-dice l’amministrativista casertano –  avvenuto con il D.lgs n. 50/2016, il legislatore ha deciso di intervenire nuovamente in materia di contratti pubblici. Per realizzare tale intervento, infatti, è stata costituita una Commissione presso il Ministero delle Infrastrutture, con il compito di elaborare un Regolamento attuativo del Codice degli Appalti.

La commissione ha elaborato il Regolamento e tale atto   sarà trasmesso nei prossimi giorni, nella sua versione definitiva, al suddetto Ministero, e da lì prenderà avvio il lungo iter di approvazione che coinvolgerà anche il Ministero dell’Economia, il Consiglio dei Ministri ed il Consiglio di Stato. Il settore dei lavori pubblici, come è noto, è un perno centrale nel sistema economico di ogni Paese.Il fine perseguito con tale nuovo Regolamento, pertanto, è quello di eliminare (o limare) alcune imperfezioni contenute nel Codice degli Appalti del 2016, per poter così introdurre delle misure di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi. Invero, il Codice degli Appalti aveva già subìto delle importanti modifiche lo scorso anno a seguito dell’introduzione del c.d. decreto sblocca cantieri (d.l. n. 32 del 18 aprile 2019), che ha introdotto, tra le tante modifiche, delle sospensioni temporali nell’applicazione di alcuni articoli del codice per valutarne l’impatto sulla nostra economia”

  • Quale l’obiettivo principale del legislatore?

“L’obiettivo principale, che il legislatore vuole ora conseguire con l’introduzione del nuovo Regolamento attuativo del Codice degli Appalti, è quello di riunire in un unico corpo normativo (al momento composto da 313 articoli) molte delle disposizioni che il d.lgs n. 50/2016 aveva demandato, in sede di attuazione, alle linee guida dell’ANAC. Il c.d. sistema di soft regulation dell’Autorità Anticorruzione, infatti, non ha sortito gli effetti sperati, stante, probabilmente, anche l’ontologica predisposizione del nostro ordinamento giuridico, da sempre annoverato tra i sistemi di civil law”.

  • Cosa prevede il nuovo regolamento?

“Il nuovo regolamento appalti, reca disposizioni nelle seguenti materie: nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento (RUP); progettazione di lavori, servizi e forniture, e verifica del progetto; sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali; procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie; direzione dei lavori e dell’esecuzione; esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali; collaudo e verifica di conformità; affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici; lavori riguardanti i beni culturali”.

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