ALBALONGA-MATESE 3-1, PALOMBO BECCA DUE GOL DA CENTROCAMPO, È CRISI NERA

Emiddio Bianchi. Nemmeno la diretta televisiva rilancia le ambizioni del Matese, anzi. Continua il non gioco della squadra, con Barone, definito il Pirlo della D, che pur volenteroso non riesce a costruire azioni degne di pericolosità, anche perché i suoi compagni dimenticano che è lui a dover dirigere l’orchestra. A questo si aggiungono due clamorose disattenzioni di Palombo, capace di prendere un gol al primo tiro in porta da quasi quaranta metri perché anziché stare fra i pali era tranquillamente sul dischetto del rigore e che, non pago del gol preso, ne becca un altro addirittura da metà campo, sempre per lo stesso motivo, appena dopo il pareggio di Abreu. E dire che già domenica scorsa aveva subito un altro gol da distanza siderale…..Sarà pur vero che il Matese non è una squadra trascendentale ma perdere le partite per colpa del portiere non riconosce neppure i meriti, per carità non tantissimi, di chi si fa il mazzo in mezzo al campo. Sono tre gli estremi difensorii schierati finora da Urbano: Kuzmanovic, Bruno e Palombo, ma nessuno di loro è stato all’altezza della situazione. E dire che l’allenatore ha preferito privarsi di Napolitano, un under, che nella sua esperienza da queste parti non aveva demeritato. Capitolo portieri a parte, il Matese ha meritato la sconfitta perché pur lottando non ha costruito gioco e azioni da gol, a parte il momentaneo pareggio di Abreu. Mercoledì si gioca il turno infrasettimanale prima della sosta con la Vastese: inutile sottolineare che in città la panchina matesina è giudicata traballante.

 

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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