PIEDIMONTE MATESE, CITTA’ SGOMENTA PER LA MORTE DI ALFONSO CASSESE. 15 ANNI FA, NELLO STESSO GIORNO E ALLA STESSA ORA DELLA MORTE PORTAVA LA FIACCOLA DELLE OLIMPIADI. OGGI TUTTI  A PIANGERLO

Piedimonte Matese. C’è sgomento, incredulità e soprattutto una domanda ricorre frequente: si puo’ morire sui luoghi di lavoro, puo’ perdere la vita proprio chi aveva in cima alle sue regole  la prudenza e la competenza? Purtroppo si. Parliamo della tragedia di ieri, avvenuta a Pietramelara,  dove ha perso la vita Alfonso Cassese, stimato tecnico dell’ENEL, originario di Piedimonte Matese che tutta una città conosceva, stimava  e amava per la sua discrezione, la sua professionalità, il suo carattere mite e generoso ma anche per  la disponibilità verso tutti.

Perdere la vita a 56 anni è davvero difficile da accettare. Una persona di grande energia che la gente piange in queste ore di grande dolore e per una famiglia,  rinchiusa nel suo dignitoso silenzio, sotto shock per la morte del vero pilastro della famiglia. Una famiglia che ha avuto la forza di riflettere anche in questo momento difficile della pandemia, evitando forse l’atto di cui aveva piu’ bisogno in queste ore: la vicinanza della gente, gli abbracci, ormai proibiti da questo virus che uccide due volte: per la malattia e per la solitudine. La famiglia ha voluto evitare un altro disastro, interrompendo con decisione e ringraziando tutti per la vicinanza, quella pericolosa catena di contagio che tante vittime sta mietendo.

Tutti hanno un ricordo di Alfonso proprio per le sue  tante qualità che vi abbiamo descritte. Il destino con lui e la sua famiglia è stato davvero crudele. Lui che della famiglia era il fulcro perchè lui era la famiglia, viveva con i suoi figli in simbiosi, senza mai essere invadente ma facendo il vero papà che loro adoravano. Un papà meraviglioso ma anche un marito esemplare che amava la sua FLORIANA piu’ della sua vita. Ieri, con grande difficoltà non siamo riusciti a trovare una sola foto che non fosse vicino alla sua Iolanda: nelle sue immagini spunta sempre lei, magari con un abbraccio o con una mano sulla sua  spalla. Questo semplicemente per descrivere il suo grande amore. Ma Alfonso era anche altro: generosità, altruismo, socialità. Pensate che dopo 15 anni, esattamente il due gennaio del 2006, alle ore 14.00 era a Caserta perchè per oltre 500 metri era stato scelto dal CIO (Comitato internazionale Olimpico) a portare la fiaccola delle olimpiadi di Torino con l’entusiasmo di un  bambino e l’orgoglio di un uomo vero per la sua Patria. Una sorpresa incredibile fu per lui che era arrivata proprio grazie alla sua Floriana che aveva fatto domanda a sua insaputa e grazie alla quale fu sorteggiato. Lui di questo era orgoglioso e ancora oggi conservava gelosamente nel suo guardaroba quella tuta che il CIO gli aveva regalato.

Tutto questo, esattamente 15 anni dopo, alla stessa ora, nello stesso giorno, arrivava  la drammatica notizia della sua morte. Una coincidenza che ha segnato il passaggio dalla sua grande vitalità alla sua morte. E’ semplicemente inaccettabile che oggi siamo tutti qui a piangerlo.

About Lorenzo Applauso (2099 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

1 Comment on PIEDIMONTE MATESE, CITTA’ SGOMENTA PER LA MORTE DI ALFONSO CASSESE. 15 ANNI FA, NELLO STESSO GIORNO E ALLA STESSA ORA DELLA MORTE PORTAVA LA FIACCOLA DELLE OLIMPIADI. OGGI TUTTI  A PIANGERLO

  1. Davvero grazie della precisazione

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: