ALVIGNANO, SEBASTIANO, UN ANGELO VOLATO IN CIELO: IL MESSAGGIO TOCCANTE DELLA SORELLA

C.R. |ALVIGNANO. E’ la storia di un inno alla vita, quella di Sebastiano.  E’ la storia di un ragazzo che, fino alla fine della sua continua battaglia, ha saputo insegnare a tutti quanto valga l’esistenza di ognuno.

Nato con una gravissima disabilità, è cresciuto tra la premure di una madre completamente dedicata e di una famiglia che ha gestito la sua malattia col sorriso e con l’amore che si riservano solo a ciò che di più prezioso si possiede. Instancabilmente, mamma , papà e le sorelle minori hanno condotto la loro missione d’amore. Missione alla quale Anita, la più piccola di casa, non riesce ad accettare di dover rinunciare. Ma non dovrà farlo, perché – come lei stessa scrive in qualche riga gettata su un foglio nel tentativo di trascrivere i pensieri che le affollano la mente durante questa separazione fisica dal fratello – Sebastiano le ha insegnato che su questa Terra dobbiamo vivere facendo del bene, senza sprecare il nostro tempo in cattiverie. “Non vorrei cambiare quello che è stato, perché se fosse stato diverso io non avrei avuto la possibilità di vivere per me e per lui, non avrei avuto la possibilità di imparare a vedere solo il lato positivo delle cose.”

In un momento in cui, a causa dell’emergenza sanitaria, anche la possibilità di regalare l’ultimo saluto è limitata, Anita gli ha scritto una lettera per descrivere quanto importante sia stato per lei suo fratello.

“Papà mi ha insegnato a non lamentarmi mai, perché esistono sempre cose peggiori. Ed è così, non sei stato la mia cosa peggiore ma la migliore. Ti ho amato e ti ho odiato, come succede tra tutti i fratelli: non abbiamo mai litigato, o forse inconsciamente lo abbiamo anche fatto. Sono certa che tante volte avresti voluto rimproverarmi, e tante altre volte avresti voluto dirmi che mi volevi bene. Ti ho amato ogni volta che mi hai sorriso,  ogni volta che mi hai stretto la mano, ogni volta che piangevo e tu con un solo sguardo eri in grado di farmi sentire abbracciata. Vorrei parlare di te a tutti, vorrei parlare dei tuoi occhi verdi, vorrei parlare della tua espressione che improvvisamente cambiava quando mi vedevi uscire. Quante volte mi sono sentita arrabbiata perché non ci facevi dormire, e quante volte mi scoppiava il cuore di gioia nel guardare i tuoi occhi ridere.  Continuerò a vivere anche per te:  facendo delle mie  gambe le tue gambe, per poter dare i calci al pallone che tu non hai potuto dare; facendo delle mie braccia le tue braccia, per poter  abbracciare tutte le persone che avresti voluto abbracciare te; delle mie labbra le tue labbra, per poter continuare a dire al mondo che – come ci hai insegnato tu – non siamo nulla senza l’amore, e non dobbiamo sprecare un attimo della nostra preziosissima esistenza col cuore accecato dalla rabbia o dalla cattiveria. Farò dei miei occhi i tuoi occhi, per guardare il mondo come lo guardavi tu: con sorpresa, con stupore, come si guarda una cosa bella. Bella come sarai bello, eternamente, tu.”

Questo il messaggio di Anita per Sebastiano, il giovane che ora tutta la comunità vanta come “l’angelo alvignanese.”

 

 

 

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