I DISASTRI DEL COVID ANCHE NELL’ARTE, IL RACCONTO DI UNA GIOVANE MUSICISTA: “SIAMO STATI ABBANDONATI”

Lorenzo Applauso|Da mesi il settore dello spettacolo è in ginocchio. Le conseguenze su tutta la filiera produttiva, di cui fanno parte i lavoratori autonomi o con contratto a intermittenza, senza le giuste tutele, e piccole imprese con margini davvero irrisori, sono disastrose: c’è la concreta possibilità che l’intero comparto non regga questo ulteriore  stop. Noi abbiamo incontrato la prof.ssa Aurora Guarino  una giovane e bella musicista milanese  e sul suo viso abbiamo letto tutta la sua profonda delusione e preoccupazione e attraverso la  quale, abbiamo cercato  di capirne di piu’ di questo settore e soprattutto come stanno vivendo questo periodo al quale nessuno era preparato.

  • Lei è una giovane e brillante musicista, che ha investito tanto nella musica e dalla quale si aspettava molto, quali sono attualmente i disagi dovuti al covid?

“Attualmente, la pandemia ha nettamente amplificato ciò che stava già andando a rotoli nel nostro Paese, ovvero tutto il settore Arte/Musica/Spettacolo. Sono troppi anni che nessun Governo si prende seriamente cura di questi settori e che non investe fondi nella Cultura”.

  • Vi aspettavate aiuti dal governo ma pare che non ci siano stati riscontri concreti?

“Tutto ciò che al momento abbiamo ricevuto sono stati due bonus da 600 euro per i mesi di marzo e aprile 2020, ma potrete ben capire che siano briciole in confronto al guadagno che ogni musicista ha perso, contando anche che solitamente i mesi più remunerativi per il settore dello Spettacolo sono proprio i mesi primaverili ed estivi, dato che prevedono feste come la Pasqua e una quantità esagerata di sagre o manifestazioni folcloristiche”.

  • Vi siete sentiti o meglio vi sentiti abbandonati?

“Decisamente sì! Io, personalmente, ho perso oltre il 45% del fatturato annuale, senza contare i mesi di Novembre e Dicembre i quali non si sono riempiti di concerti pre natalizi e natalizi come di consueto. Il guadagno è calato, ma le tasse sono rimaste da pagare e ancora non si hanno notizie su sgravi fiscali o eventuali ulteriori Bonus da parte dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate”.

  • Ci risulta che lei sia un riferimento per molti musicisti come costruttrice di ance per fagotto. E’ vero? Cosa le rende così particolari?

“Ho iniziato a costruire ance per fagotto circa 11 anni fa, grazie al mio Maestro di conservatorio Giorgio Versiglia, a cui devo l’aver imparato questa bellissima pratica artigianale che, purtroppo, rischia di andar persa e dimenticata per svariati motivi, tra cui la pigrizia di molti insegnanti che non tramandano la loro maestria ai propri allievi. Le ance che costruisco hanno la particolarità di essere facili e di non richiedere sforzi particolari al musicista che le suona, se non quello, appunto, di soffiare nel proprio strumento a fiato. Ciò che ricerco e ottengo dalle mie ance è ciò che ricerco e ottengo dal mio modo di suonare il fagotto, ovvero semplicità, morbidezza e confortevolezza. Sono tutte caratteristiche apprezzate sia dai giovani studenti che dai grandi professionisti! “.

  • Ritornando ai tanti disagi economici, cosa chiedete al Governo?

“Chiediamo di essere rispettati e tutelati in quanto categoria artistica in via d’estinzione! No, scherzo, però di certo noi musicisti, soprattutto chi suona prevalentemente musica classica, necessitiamo di un aiuto sostanziale che possa riparare alla grave perdita di guadagno subìta e, magari, alla creazione di leggi o di Enti che riescano a tutelare e prevenire una situazione simile in futuro. Il mondo ha bisogno della musica e dell’arte perché, senza di esse, la nostra anima non avrebbe più i colori con cui poter esprimere le proprie emozioni. Che vita sarebbe senza tutto questo ?”.

(Nella foto sopra Aurora Guarino, sotto alcune ance per fagotto che si costruisce per se e per i suoi amici)

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