RUBRICHE- MARADONA QUANTO E’ STATO FENOMENO E QUANTO FANATISMO. UN LETTORE CI SCRIVE

Gentile Dott.ssa ,
secondo lei, Maradona quanto è stato fenomeno del calcio, è normale secondo lei questo Fanatismo? Sono un tifoso e mi piacerebbe avere una spiegazione a certi comportamenti .
Piero

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*ROBERTA MARRA|Gentile lettore,  è bene chiarire il concetto di “Fanatismo”. Il fanatismo è un vero e proprio problema sociale potremmo quasi dire una devianza, in quanto vi è una esaltazione ai limiti della ragione. Sono tecniche persuasive, che in non pochi casi portano alla perdita totale della pripria identità. Riporto una delle tante definizioni per avere un riferimento scientifico/letterario. Il termine fanatismo indica un’esaltazione cieca e pericolosa (Arnold, Eysenck, Meili, 1986)“Per fanatismo si intende la devozione incondi¬zionata a una qualsiasi idea o concezione. Il fanatico è una sorta di ‘esaltato’, completamente privo di dubbi e di spirito critico, intollerante verso le idee degli altri e pronto a usare qualsiasi mezzo affinché si affermino le proprie. Le forme più pericolose di fanatismo si sono prodotte in ambito religioso e politico”
(Enciclopedia Treccani, http://www.treccani.it).Secondo la sociologia della devianza e dei mutamenti sociali; nella società di massa non si può eccellere normalmente per merito perché vi è una dispersione di talenti, generata dalle opinioni non sempre “professionali” e per questo mitivo, ci troviamo spesso, dinanzi ad una eccessiva ammirazione che identifica delle persone, nella fattispecie sportivi, ma in realtà un po’ tutto il mondo della comunicazione di massa, ( Tv-Web-social) i cosiddetti “influencer”, come dei veri e propri miti; considerati talvolta salvatori della patria, “esageratamente”. Nel caso specifico dello sport il tifoso, ha a che fare con un “fanatismo passionale” di due tipologie: gli “ultras” conosciuti per i comportamenti “violenti” e di imposizione sugli avversari, i quali accettano la superiorità mostrandogli una certa “riverenza” ; poi ci sono i fanatici passionali, sarebbero i più conosciuti come “fans”, nel caso di Maradona. Adorano il personaggio tanto da renderlo il giocatore più chiacchierato in assoluto; quello che più di tutti è stato capace di creare una mitologia intorno a sé e anche tanto folklore. Seppur non sempre nei limiti del consentito, ha saputo unire più realtà con la sua storia fatta di alti e bassi, eccessi e non di meno sono state le attività solidali. Contestualizzando il personaggio nella realtà che lo ha reso imprescindibile dalla stessa, ci troviamo difronte un popolo coinvolgente, accogliente appunto passionale e temerario come solo quello partenopeo è, e Maradona non può non divenire, pertanto, un elemento sacrale dell’era moderna di tutti i sud del mondo. Ha segnato, perciò, un’epoca ed un popolo; è riuscito a fare del suo comportamento un’arma di comunicazione sociale; strumentalizzando i suoi traguardi la sua ascesa per riscattare la sofferenza di chi non si arrende pur non riuscendo a confrontarsi col sistema sociale. Ha saputo osare in un contesto ostile presentandosi come chi non piega la testa alle regole convenzionali. Un mito, una leggenda ma certamente non un personaggio da predere ad esempio per le vicessitudini che lo hanno visto protagonista fuori dal campo.

  *Dott.ssa Roberta Marra, laureata in Sociologia presso l’Università degli studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, con tesi di laurea in “ Diritto alla riservatezza e d’informazione: vizi e virtu’ della comunicazione giornalistica.
Master di specializzazione in psicologia giuridica pedagogia con tesi dal titolo: “Lo stalking tra reato e patologia, ossessione e sentimento personalità e dinamiche socio relazionali”.

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