RIAPRE UFFICIALMENTE AL CULTO LA CATTEDRALE DI CAIAZZO

Giuseppe Terminiello|Caiazzo Riapre al culto dei  fedeli la Cattedrale di Caiazzo dedicata a Santo Stefano Minicillo. L’annuncio è stato diramato dall’amministratore apostolico della Diocesi Alife-Caiazzo Mons. Francesco Orazio  Piazza,  unitamente al parroco Don Antonio Di Lorenzo. La cerimonia di inaugurazione e riapertura della  Basilica Concattedrale è prevista nel pomeriggio di domani 27 Febbraio c.m. alle ore 17:00.

Secondo gli studiosi Ottaviano Melchiori e Pasquale Iadone (1762-1838) la chiesa era stata edificata su un tempio pagano, forse dedicato a Giove o Marte, in quanto nei capitelli delle colonne che sostenevano l’alta fabbrica erano visibili delle figure profane. Iadone aggiunge che, quando la cattedrale fu restaurata dai vescovi Vigilante e Piperni, quelle colonne furono rivestite di fabbrica per meglio sostenere la volta della navata centrale. La chiesa fu ristrutturata più volte nel corso dei secoli e le prime trasformazioni risalgono al X secolo, quando Caiazzo divenne diocesi, e al periodo della dominazione normanna.  l’8 aprile 1978, sono state unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale. Contestualmente la cattedrale di Caiazzo ha assunto il titolo di concattedrale della nuova diocesi. La concattedrale è stata elevata alla dignità di Basilica Maggiore il 29 ottobre 2013 dal cardinale Angelo  Comastri. “Questa, come altri pregevoli luoghi di culto, è memoria della bellezza della Fede tramandata, vissuta e vivificata nell’incontro con Dio, Uno e Trino: la nostra Concattedrale è memoria vivente, evidenza di un costante impegno per dare decoro al luogo dell’incontro con Dio e allo spazio di vera fraternità, fra gli uomini” queste le parole di Piazza che ha inoltre aggiunto come quella di domani “sarà  una cerimonia essenziale a causa delle restrizioni anticovid, priva di festeggiamenti, ma ugualmente attesa con trepidazione dai fedeli, in quanto motivo di speranza e di gioia per la comunità caiatina che finalmente torna a varcare la soglia di un luogo che è scrigno di fede e tradizione, ma anche per l’intera Diocesi che recupera un tassello del mosaico di memoria e d’arte che custodisce con cura”. La chiesa è stata ristrutturata grazie ai fondi dell’otto per mille destinati alla chiesa cattolica. I lavori hanno avuto inizio nel 2018, sono stati effettuati  interventi di recupero e conservazione che hanno riguardato diversi fenomeni di degrado sia sulle superfici esterne (facciata e cupola), sia all’interno: dappertutto muffe, rigonfiamenti, fenomeni di ossidazione avevano compromesso la struttura e il suo aspetto estetico. Il lavoro di straordinaria manutenzione, seguito dall’ufficio all’ufficio beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto della diocesi e in collaborazione soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, si è rivelato prezioso e delicato processo di recupero dell’edificio e di alcuni elementi decorativi che il tempo aveva celato, come il caso degli stucchi. Una buona notizia per i fedeli che potranno tornare ad usufruire del luogo di culto.

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