CAIANELLO, TRADITO DALLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, PUSHER FINISCE IN MANETTE. TUTTI I PARTICOLARI

Caianello. Questa mattina, in Caianello (CE), i Carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio G.I.P. su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di B. S. di anni 34, ritenuto responsabile di detenzione e di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana.Il provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di un’indagine, diretta da questa Procura e delegata ai Carabinieri delle Stazione di Vairano Scalo, avviata nel mese di maggio e conclusa nel mese di dicembre del 2018, investigazioni operate con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, ambientali, localizzazione di apparati mobili mediante dispositivi GPS, servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché attraverso numerosi riscontri di polizia giudiziaria e sequestri di sostanza stupefacente.E’ stato così possibile accertare l’esistenza di una rilevante piazza di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, gestita dall’indagato, attiva in Vairano Scalo e Caianello, già dal mese di gennaio 2018.L’arrestato, unitamente ad un’altra persona sottoposta ad indagini, era riuscito a procurarsi una vasta rete di clienti provenienti da diversi centri della provincia di Caserta e Isernia, acquirenti che, previe richieste telefoniche, commissionavano l’acquisto di stupefacente, al prezzo, variabile, tra i 30 e i 40 euro per singola dose di cocaina e di 20 euro per la marijuana. Concorrevano a coadiuvare i predetti nei loro traffici, altri due soggetti, allo stato sottoposti alle indagini. Le cessioni avvenivano in località di volta in volta concordate con gli acquirenti ed in maniera itinerante, così da eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine.

Attraverso le  indagini è stato possibile, altresì, individuare anche una seconda piazza di spaccio, operante nel medesimo periodo, condotta da altri due soggetti attualmente sottoposti  ad  indagini,  i  quali presso due esercizi commerciali adibiti a bar, ubicati a Vairano Scalo e Pietravairano, avevano  di  fatto istituito altrettanti punti di spaccio di sostanze stupefacenti, cedute a giovani provenienti anche dai comuni limitrofi    della   provincia    di   Caserta.Nel corso delle indagini, nel dicembre 2018, la polizia giudiziaria riusciva ad interrompere la dinamica criminale svolta presso le due citate attività commerciali, procedendo all’arresto  in  flagranza  di reato del titolare delle stesse, con rinvenimento e sequestro di svariato quantitativo di cocaina, hashish e marijuana, di un bilancino di precisione nonché del materiale necessario  al confezionamento  delle dosi da cedere ai clienti.Nel complesso, oltre all’arrestato, altre cinque persone, di cui uno percettore di reddito di cittadinanza, risultano sottoposte alle indagini in ordine ai medesimi delitti e gli stessi sono stati destinatari di decreti di perquisizione locale e personale.Va rimarcato che, dagli accertamenti svolti, è emersa una particolare scaltrezza e professionalità da parte di tutti gli indagati nel porre in essere le cessioni dello stupefacente ai loro clienti, al punto da ritenere che tale attività rappresentasse la loro unica fonte di sostentamento.Per l’esecuzione delle operazioni di questa mattina sono stati impiegati 30 carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile antidroga del Nucleo Carabinieri di Pontecagnano (SA).

 

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