VIDEO|CINEMA – MICHELE SCHIANO, IL REGISTA CHE E’ ANDATO ALL’”INFERNO ED E’ TORNATO”

Piedimonte Matese/Alife. C’è un legame forte e profondo fra Piedimonte Matese e Napoli. A tenerlo insieme da sempre le cascate del Torano di Piedimonte Matese che portano acqua a Napoli e alle isole. Quel Matese, spesso bistrattato, alla fine da comunque   vita gli altri: l’acqua è vita. Ed è stato proprio il giovane e bravo regista di Ischia, Michele Schiano (nella foto sopra) di una umiltà disarmante che appartiene solo ai grandi, a rinsaldarlo ancora di piu’ in questi giorni. Si, perché la sua è stata l’unica troupe cinematografica ad entrare nella sorgente per la prima volta nella storia dove è iniziato  un viaggio onirico per raccontare Clarus, il primo vescovo della diocesi vissuto tra il 300 e il 400 dopo Cristo.

Nel pieno rispetto di protocolli anti covid con tamponi per tutti, faticosamente, la troupe, ha raggiunto la valle del Torano tra fiumiciattoli da ammirare e persino un tratto in arrampicata. Fino ad arrivare alle Cascate dell’Inferno. Proprio qui, nelle visceri di questo luogo magico, disegnato dalla natura, hanno girato parte delle scene di un cortometraggio che sta già facendo parlare e discutere positivamente per i suoi diversi significati storici  e culturali.

Il lavoro è stato magistralmente diretto dal giovane regista ischitano, Michele Schiano (sua, insieme a Massiliano Nardelli, anche la sceneggiatura) fra non poche difficoltà. “Ma abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo, anche per dare un segnale in un momento così complicato”-  ci aveva detto il regista in una nostra precedente intervista tv che potete rivedere nel video sotto (Guarda il video).

IL CAST

Nel cast Elvis Esposito, Giovanni Amura e Sarah Falanga, già protagonisti della fortunata serie de “L’amica geniale”, Gianfrancesco D’Andrea (nella foto sotto) , un Preside prestato alla cinematografia e  Daniele Lizambr. Nel corto, anche  il Museo archeologico di Alife cosi come, l’anfiteatro e la cripta della cattedrale. Il film racconta la storia di Marco, una giovane guida turistica interpretata da Elvis Esposito e accompagnata dal primo vescovo di Alife fra leggende suggestive che a volte  incutono timore come  il duoviro che istituì i primi giochi gladiatori ad Alife e la singolare figura di Manalonga. Di Daniel Di Meo la fotografia, nel team anche Armando Marano. ”Straordinaria la collaborazione del sindaco di Alife Di Tommaso e la sua amministrazione-dice soddisfatto il regista- con loro tutto è stato piu’ semplice e alla fine credo sia venuto fuori un bellissimo lavoro-documento tanto che alcuni concorsi già ci corteggiano”.

 

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