ACCUSATO DI AVER RUBATO UN CALESSE. ASSOLTO IMPRENDITORE DI ALIFE: IL FATTO NON SUSSISTE

Alife. Un imprenditore di Alife, accusato di aver  rubato un calesse alcuni anni fa  è stato assolto dalla Corte di Appello di Napoli  perché il fatto non sussiste. Per l’imprenditore matesino, difeso dal brillante Avv. Giovanni Di Caprio non è stato tanto il processo in termini psicologici a creargli problema  ma certamente un danno che veniva causato dall’accusa si, perché ai fini dell’immagine la persona assolta, Roberto Fiorillo, aveva avuto danni dell’immagine e di conseguenza aveva perso anche parte del lavoro  e disagi  anche nelle relazioni sociali. Qualche giorno fa è arrivata la sentenza definitiva che assolve l’imprenditore che si sarebbe impossessato del calesse,secondo l’accusa,  ma soprattutto la irrevocabilità. In pratica, la parte perdente non ha deciso di andare avanti e di conseguenza tutto si conclude con l’imprenditore che viene cosi riabilitato anche nella vita, tenuto conto che da buona parte dei conoscenti non avevano dubbi sulla sua onestà sia come uomo che come imprenditore.Insomma alla fine, viste come sono andate le cose, tenuto conto (lo dice la Cassazione) che non c’erano gli elementi che potevano far pensare ad un furto ci viene in mente quel vecchio film di Troisi che credeva fortemente nell’amore invece era tutt’altro :”Pensavo  fosse amore invece era un calesse”.

 

 

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