GIOIA SANNITICA, IL SINDACO CHIEDE UNA VERIFICA DEL PONTE SUL VOLTURNO

Gioia Sannitica. L’ amministrazione comunale guidata dalla fascia tricolore Giuseppe Gaetano, chiede  una verifica di sicurezza sismica del  “Ponte sul Volturno”, in località Fosso Lagno. Eseguire le verifiche di adeguatezza delle vigenti norme tecniche è obbligatorio, che secondo le linee guida nazionali nel caso dei ponti, non solo dovrà essere eseguita la verifica statica e sismica, ma anche la verifica di tutto ciò che concerne la sicurezza idrogeologica.

L’esito delle verifiche servirà per acquisire maggiori conoscenze sulla sicurezza dell’infrastruttura e per prendere decisioni riguardo  l’utilizzo, la parziale o totale chiusura al traffico, o la progettazione ed esecuzione delle opere di rinforzo da eseguirsi in tempi brevi. L’ Ente comunale è risultata beneficiaria di un contributo erogato dalla Regione Campania a seguito della partecipazione alla  manifestazione di interesse finalizzata alla concessione di contributi per la redazione di perizie per la sicurezza sismica degli edifici e delle infrastrutture di interesse strategico o rilevante di proprietà pubblica.

L’ obiettivo è quello di  eseguire in ambito locale  e regionale  una ricognizione dei fabbisogni dei comuni in relazione alla necessità di accertare il livello di adeguatezza del proprio patrimonio edilizio rispetto agli standard definiti dalla legislazione tecnica vigente e consentire, inoltre, l’ottimizzazione di strategie per la mitigazione del rischio sismico e idrogeologico.

 

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1 Comment on GIOIA SANNITICA, IL SINDACO CHIEDE UNA VERIFICA DEL PONTE SUL VOLTURNO

  1. Giovanni caracciolo // 26 Marzo 2021 a 10:14 // Rispondi

    La verifica è certamente necessaria perché questo ponte è importantissimo essendo un ponte-acquedotto. Sotto al piano stradale, infatti, vi sono le condotte (diametro 1700 mm) dell’ Acquedotto Campano che trasportano l’ acqua delle Sorgenti di Bojano e Piedimonte Matese al serbatoio di San Clemente. Essendo un manufatto della metà degli Anni Cinquanta del Novecento appare doveroso.
    Giovanni Caracciolo.

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