LAVORATORI DELLO SPETTACOLO IN SIT-IN DOMANI PRIMO MAGGIO A CASERTA

Caserta. Dal Piccolo di Milano al Mercadante di Napoli, gli artisti hanno avviato una serie di incontri per discutere a porte aperte il lavoro, il salario e i diritti del settore. In un periodo dove tutto tace e le soluzioni tardano ad arrivare, anche Caserta risponde con la costituzione di un coordinamento per lo spettacolo dal vivo e scende in piazza il primo maggio alle ore 11.00, presso la Prefettura. La manifestazione promossa dal regista Rino Della Corte prevede dieci minuti di silenzio davanti al palazzo simbolo della rappresentanza governativa.

“Ho seguito da vicino diverse mobilitazioni organizzate dagli operatori dello spettacolo riunitosi in altre parti d’Italia per ottenere il “diritto di cittadinanza” ed essere riconosciuti come un valore – confessa il regista sammaritano – e credo che, in una situazione emergenziale come questa, bisogna partire dal diritto di esistere e resistere, come primo passo di un percorso collettivo che vuole consegnare dignità alla bellezza e all’arte”

Il sit-in viene alla luce dopo due meeting e l’adesione di numerosi artisti che dal mondo della musica, al mondo della danza e del teatro gridano il disagio di una situazione priva di tutele. Il Coordinamento casertano dello spettacolo ha affidato alla festa dei lavoratori la prima tappa di un percorso a difesa dei diritti di un settore storicamente frammentato. Il gruppo promotore  – costituito da Roberto Solofria, Brillante Massaro, Dalia Coronato, Gianni Genovese, Enzo Varone, Ferdinando Ghidelli, Gerardo Masciandaro, Augusto Ferraiuolo, Gennaro Vitrone, Antonio Perna e Flex Aiello – redige un documento e avvia un processo di riflessione per una ripartenza indiscriminata. “All’inizio pensavamo di dover andare in piazza con i nostri strumenti di lavoro, con la nostra voce, con la nostra musica, però immediatamente ci siamo resi conto che la giornata si sarebbe trasformata in una festa di balli, di gioia, di canti e noi vogliamo porre l’accento su una questione seria. C’è bisogno di capire quando un’intera categoria di persone all’estremo possa essere legittimata alla difesa, in una terra come questa, che da sempre nega le condizione che rendono effettive il diritto al lavoro”, dichiara l’attore e rappresentante del Teatro Civico14 Roberto Solofria. “Finalmente si riesce ad intravedere un forte segnale di sinergia tra le molteplici forme artistiche che lavorano per il territorio e sul territorio della provincia. L’obiettivo è quello di avvicinare le generazioni avvenire con entusiasmo, per seminare una crescita culturale duratura nel tempo”, conclude il produttore musicale Gianni Genovese.  La manifestazione è solo il primo tassello di un cammino che vuole portare all’apertura di un tavolo di lavoro per costruire un confronto sulle problematiche di un settore che va riconsiderato. “Il documento redatto dal coordinamento si arma del motto “il nostro tempo è adesso” e allerta tutti sul rischio inevitabile di un tracollo che finirà presto nel desertificare l’intero panorama formativo-culturale. Dall’atto condiviso e firmato in due giorni da quasi 200 artisti – tra cui personaggi autorevoli del mondo dello spettacolo nati a Caserta come il regista Edoardo De Angelis, la band Avion Travel, gli attori Tony Laudadio, Enrico Ianniello, Francesco Paglino, il musicista Pietro Condorelli, lo scrittore Paolo Piccirillo, l’avvocato esperto di diritto e legislazione dello spettacolo Giovanni Taglialatela  – emerge il bisogno di nuove forme di accesso alla cultura e all’arte, di un reddito continuo che premia il tempo dedicato alla ricerca e allo studio, la necessità di istituire un tavolo tecnico e permanente e la predisposizione di una commissione fatta di soli artisti che affianca il lavoro dei comuni di tutta la provincia di Caserta.

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