ALIFE, AD ANTONIETTA MELILLO IL PREMIO DINO VILLANI 2020 DELL’ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA. MERCOLEDI’ 12 LA CONSEGNA

ALIFE. Le restrizioni imposte dalla pandemia COVID-19 finalmente si sono attenuate e si può iniziare a respirare un po’ di “normalità” anche nella vita dell’Accademia Italiana della Cucina, Istituzione culturale della Repubblica Italiana, l’unica tra quelle accreditate presso il MIBAC ad avere una organizzazione a rete, per lo più su base provinciale o sub-provinciale. La Delegazione di Caserta dal 31 maggio 2017 è tornata ad operare con l’obiettivo di offrire i giusti riconoscimenti a tutti gli operatori provinciali nel campo della ristorazione e delle attività produttive nel campo della gastronomia. Questi riconoscimenti si concretizzano attraverso premi destinati a soggetti che operano in specifici contesti. In particolare il Premio “Dino Villani” è assegnato “al produttore” che si sia distinto nella lavorazione artigianale di un “prodotto alimentare” di rilevante e specifica qualità organolettica, lavorato con ingredienti tracciabili, di prima qualità e con una ben identificata tipicità locale.

Nel 2020 il Premio Dino Villani è stato assegnato all’Azienda Agricola Antonietta Melillo di Alife per la produzione della “cipolla alifana in agrodolce” ma questo premio, proprio per le condizioni imposte dal COVID-19, finora non era stato ancora consegnato. Più volte la cerimonia di premiazione era stata programmata ma sistematicamente sono intervenute restrizioni che ne hanno decretato lo spostamento.

Per la consegna di questo premio, visto il valore del riconoscimento anche per la comunità locale alifana, che assegna alla coltivazione della cipolla alifana un simbolo identificativo della propria identità, la Delegazione di Caserta ha voluto coinvolgere nella cerimonia il Sindaco di Alife, la dottoressa Maria Luisa Di Tommaso, che ospiterà la manifestazione nella Sala del Consiglio Comunale mercoledì 12 maggio 2021, alle ore 17:30.

Al tavolo della premiazione siederanno, assieme al Sindaco Di Tommaso i vertici della Delegazione di Caserta dell’Accademia Italiana della Cucina, con il Delegato prof. Antonio Malorni, i vice-Delegati prof. Vincenzo De Rosa e arch. Stefano Malorni, il Tesoriere dott. Pietro De Pascale e l’Accademica prof. Teresa Maiello.

La cerimonia sarà registrata da “casertasera.it” e alla fine sarà rilasciata una intervista ai giornalisti che vorranno intervenire per dare un giusto risalto a questo riconoscimento, consegnato tardivamente per cause di forza maggiore, che prelude alla consegna dei riconoscimenti 2021 molto più numerosi e diversificati per tipologia.

L’occasione della consegna del premio vuole essere anche un modo per far conoscere il rilevante interesse pubblico dell’Accademia Italiana della Cucina ed invogliare ad avvicinarsi ad essa quelle persone che siano motivate e interessate alle sue finalità, che sono quelle di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero. L’Italia è un Paese ricco di accademie, molte delle quali vantano secoli di storia ma, bisogna dirlo, non evocano profumi. L’unica che evoca gli odori a tutti cari, quelli del buon cibo, è l’Accademia Italiana della Cucina, fondata da Orio Vergani nel 1954, e Istituzione culturale della Repubblica Italiana. Esserne Accademici è un privilegio e un onore che non è concesso a tutti.

Le restrizioni imposte dalla pandemia COVID-19 finalmente si sono attenuate e si può iniziare a respirare un po’ di “normalità” anche nella vita dell’Accademia Italiana della Cucina, Istituzione culturale della Repubblica Italiana, l’unica tra quelle accreditate presso il MIBAC ad avere una organizzazione a rete, per lo più su base provinciale o sub-provinciale. La Delegazione di Caserta dal 31 maggio 2017 è tornata ad operare con l’obiettivo di offrire i giusti riconoscimenti a tutti gli operatori provinciali nel campo della ristorazione e delle attività produttive nel campo della gastronomia. Questi riconoscimenti si concretizzano attraverso premi destinati a soggetti che operano in specifici contesti. In particolare il Premio “Dino Villani” è assegnato “al produttore” che si sia distinto nella lavorazione artigianale di un “prodotto alimentare” di rilevante e specifica qualità organolettica, lavorato con ingredienti tracciabili, di prima qualità e con una ben identificata tipicità locale.

Nel 2020 il Premio Dino Villani è stato assegnato all’Azienda Agricola Antonietta Melillo di Alife per la produzione della “cipolla alifana in agrodolce” ma questo premio, proprio per le condizioni imposte dal COVID-19, finora non era stato ancora consegnato. Più volte la cerimonia di premiazione era stata programmata ma sistematicamente sono intervenute restrizioni che ne hanno decretato lo spostamento.

Per la consegna di questo premio, visto il valore del riconoscimento anche per la comunità locale alifana, che assegna alla coltivazione della cipolla alifana un simbolo identificativo della propria identità, la Delegazione di Caserta ha voluto coinvolgere nella cerimonia il Sindaco di Alife, la dottoressa Maria Luisa Di Tommaso, che ospiterà la manifestazione nella Sala del Consiglio Comunale mercoledì 12 maggio 2021, alle ore 17:30.

Al tavolo della premiazione siederanno, assieme al Sindaco Di Tommaso i vertici della Delegazione di Caserta dell’Accademia Italiana della Cucina, con il Delegato prof. Antonio Malorni, i vice-Delegati prof. Vincenzo De Rosa e arch. Stefano Malorni, il Tesoriere dott. Pietro De Pascale e l’Accademica prof. Teresa Maiello.La cerimonia sarà registrata da “casertasera.it” e alla fine sarà rilasciata una intervista ai giornalisti che vorranno intervenire per dare un giusto risalto a questo riconoscimento, consegnato tardivamente per cause di forza maggiore, che prelude alla consegna dei riconoscimenti 2021 molto più numerosi e diversificati per tipologia. L’occasione della consegna del premio vuole essere anche un modo per far conoscere il rilevante interesse pubblico dell’Accademia Italiana della Cucina ed invogliare ad avvicinarsi ad essa quelle persone che siano motivate e interessate alle sue finalità, che sono quelle di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero. L’Italia è un Paese ricco di accademie, molte delle quali vantano secoli di storia ma, bisogna dirlo, non evocano profumi. L’unica che evoca gli odori a tutti cari, quelli del buon cibo, è l’Accademia Italiana della Cucina, fondata da Orio Vergani nel 1954, e Istituzione culturale della Repubblica Italiana. Esserne Accademici è un privilegio e un onore che non è concesso a tutti.

Nella foto: La premiata Antonietta Melillo tra il Sindaco di Alife dott. Maria Luisa di Tommaso e il Delegato di Caserta prof. Antonio Malorni.Nella foto sotto la Pergamena che attesta l’attribuzione del premio Dino Villani 2020 ad Antonietta Melillo.

 

 

 

About Redazione (10680 Articles)
Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: