UNESCO, APERTE LE PORTE ANCHE DELLO CHALET PAGLIUCA DI ALVIGNANO IL PROSSIMO 23 MAGGIO

Annamaria Capezzuto/Alvignano. L’undicesima Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) avrà luogo questa domenica 23 Maggio. Con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero della Cultura, centinaia tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini d’Italia potranno aprire gratuitamente le loro porte per accogliere tutti quelli che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale italiani.
L’ADSI, è un’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia e promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori.
Nella provincia di Caserta, aprirà ai visitatori lo Chalet Pagliuca ad Alvignano. Costruito nel 1930 – dopo il terremoto dell’Irpinia e del Vulture che colpì anche Alvignano – dal grande invalido della Prima guerra mondiale maggiore del 7° Bersaglieri Tommaso Pagliuca (1896-1952), è immerso in un ampio parco con ulivi secolari, alberi da frutto e piante ornamentali come rose, ortensie, caprifogli, agapanti ecc..
Don Tommaso chiamò le maestranze dei cantieri navali di Castellammare di Stabia per edificare una villa con sistemi antisismici ed interamente in legno, e per la particolarità di questa casa anticipò di decenni quelle accortezze e comodità per le persone disabili. L’amore per l’arte, poi, lo portò ad edificarla imitando la famosa Casa dei Vettii di Pompei, un’antica domus romana risalente al I secolo a.C..
Lo Chalet Pagliuca, infatti, è un raro esempio di stile neopompeiano in epoca Liberty. L’esterno si presenta caratterizzato da un peristilio sostenuto da esili colonne scanalate e le finestre sono sormontate da una cornice di gusto liberty. Il giardino, invece, si rifà ai modelli del giardino all’italiana di epoca rinascimentale in cui si segnalano, quali elementi principali, la fontana e la scala di ingresso.
Situato nel luogo più ameno di Alvignano, il Crocevia, fu punto d’incontro dei suoi concittadini che venivano accolti con allegria e cordialità al punto che don Tommaso dedicò ad essa, con un’iscrizione sul muro di cinta del giardino, il verso di Orazio «Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet», «Quell’angolo di mondo, più di ogni altro, mi rende felice, mi sorride».
La villa, durante la Seconda guerra mondiale fu sede prima del comando tedesco e in particolare del generale von Vietinghoff che guidava la 10ª Armata tedesca, e poi anche del comando americano e di un campo tenda di truppe canadesi. Quando, infine, nel 1943 fu terminato il ritratto del proprietario, ancor oggi conservato nella villa, Tommaso Pagliuca volle perpetuare la sua avventura facendovi apporre una dedica che così termina: «il 14 febbraio 1943 ai più lontani nepoti il pensiero volgeva». Ed oggi quei suoi lontani nipoti, su quelle mura di sacre memorie, ne onorano l’eroica fiamma.
Per la visita gratuita dello Chalet Pagliuca, la mattina dalle 11 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 19, è necessario prenotarsi ai numeri 338-6350724 oppure 393-2925610 e recarsi provvisti di mascherina.

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