RUBRICHE- “LA PLURICLASSE E’ UN PROBLEMA?” LA SOCIOLOGA RISPONDE AD UNA LETTRICE

Salve direttore,le scrivo perché vorrei porre un quesito per la rubrica di sociologia. Riguarda il problema delle pluriclassi che purtroppo,nei nostri piccoli paesi,ci troviamo ad affrontare . Sono sempre stata contraria,essendo stata io in primis, vittima di questo sistema scolastico . Vorrei avere il parere di un esperto sopratutto se è davvero un metodo dannoso per l’apprendimento.

Grazie

———————————————————

*ROBERTA MARRA|Gentile lettrice, comprendo perfettamente la sua preoccupazione. Come ben saprá la pluriclasse è un provvedimento dovuto ma che purtroppo fatta eccezione di alcune categorie ( classi dirigenziali ) é considerata una soluzione penalizzante per gli alunni che la vivono. La sua personale testimonianza lo conferma .

_____________________________________

Gentile lettrice, comprendo perfettamente la sua preoccupazione. Come ben saprá la pluriclasse è un provvedimento dovuto ma che purtroppo fatta eccezione di alcune categorie ( classi dirigenziali ) é considerata una soluzione penalizzante per gli alunni che la vivono. La sua personale testimonianza lo conferma .

La soluzione della “Pluriclasse” nasce  per questioni contingenti, relative alla denatalità ed è una soluzione che si intraprende al fine di evitare la chiusura dei piccoli plessi scolastici ed il conseguente spopolamento delle zone montane. Secondo le linee guida ministeriali il progetto didattico prevede un percorso intenso quanto  ambizioso; addirittura c’è chi ha rilevato in essa un approccio di vicinanza tra insegnanti ed alunni; positivo a tal punto da  vederli alleati diretti nella didattica qualora fosse necessario per la  spiegazione semplificata, in taluni casi, ai colleghi di età inferiore e per questo considerata, addirittura, utile all’apprendimento.

Dal mio punto di vista é un progetto didattico egoistico e fallimentare:  “caotico”. Spiego: in una realtà scolastica così organizzata  non vi è un rispetto dei ruoli che nei bambini soprattutto è fondamentale. Vi è una gestione delle relazioni a dir poco confusionaria di generale incertezza al fine dei riferimenti sociali che soprattutto nel  caso della prima classe della scuola primaria, in cui gli alunni non sono ancora del tutto scolarizzati anzi sono agli esordi di un nuovo percorso metodologico, sono fondamentali.

E’ una della fasi di crescita più importanti  si tratta di una transazione, di un passaggio delicato in cui il fanciullo va accompagnato con  tranquillità e pazienza; va rassicurarlo  nell’acquisizione di una nuova consapevolezza che gli renderà possibile poi, di predisporre un nuovo equilibrio emotivo in linea con la propria personalità che gli permetterà un buon profitto. Atmosfera certamente non garantita dalla pluriclasse.

Con obiettività e oltre ogni punto di vista è opportuno considerare pertanto che il servizio scolastico della pluriclasse subisce dal punto di vista dell’organizzazione un vero sconvolgimento; in primis, inevitabilmente,  per ciò che riguarda la conduzione delle attività didattiche non si può non tener conto che ogni classe ha il suo programma e che una pluriclasse richiederebbe   una  gestione dei tempi  compromessa ed oltremodo il lavoro degli insegnanti, in termini di tempo e resa saranno discutibili e graveranno sulla classe stessa a discapito degli alunni.L’ alunno non vivrebbe il proprio tempo ma si ritrova ad accontentarsi  del poco spazio a disposizione in ogni singola lezione, tra le ansie di chi ha voglia di fare ed il lassismo di chi non ha molto interesse al mondo scolastico, opprimendo ogni forma di curiosità o il “maestra può, per piacere, rispiegarlo…? ” per cui ogni dialogo di confronto.Inoltre in un’analisi in termini sociologici oltre che didattico/pedagogico nelle pluriclassi sono pochi i bambini e la socializzazione è più faticosa. In assenza di stimoli diviene tutto demotivante  dannegiando così, ulteriormente, l’apprendimento.Senza poi considerare che l’approccio dell’ insegnante risulterebbe  caotico, perché dovrà rapportarsi e comunicare contemporaneamente con alunni di più classi con esigenze diverse differentemente.E’ opportuno guardare in faccia la realtà con oculatezza e attuare politiche adeguate finalizzate al bene delle  territorio; favorendo la formazione con servizi mirati al benessere psico-sociale attraverso  l’istituzione di Poli didattici centralizzati, ad esempio. Ciò, vorrebbe dire ipotecare il futuro e consentire ai ragazzi di età scolastica di crescere e consolidare le proprie conoscenze in un ambiente consono.Arrivati a questo punto credo sia chiaro il mio punto di vista contrario  alla pluriclasse  cosciente di oppormi ai tanti vedono nell’opportunita un investimento metodologico efficiente. E concludo dicendo che non far frequentare ai nostri figli una scuola che abbia pluriclassi, voldire assicurar loro un diritto allo studio più puntuale, presente e  costante.

*Dott.ssa Roberta Marra, laureata in Sociologia presso l’Università degli studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, con tesi di laurea in “ Diritto alla riservatezza e d’informazione: vizi e virtu’ della comunicazione giornalistica.
Master di specializzazione in psicologia giuridica pedagogia con tesi dal titolo: “Lo stalking tra reato e patologia, ossessione e sentimento personalità e dinamiche socio relazionali”

About Redazione (10035 Articles)
Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: