ALIFE, UNA STORIA INCREDIBILE: UN INVITATO AL MATRIMONIO INFORMA I CARABINIERI DI UN POSSIBILE ASSEMBRAMENTO. IL RACCONTO

Alife. Una storia che ha dell’incredibile che lascia sgomenti per come è stata provocata e di fronte ad una caso umano. Chi l’ha provocata, non ha tenuto conto del male che stava facendo ad altri. Vittima, una giovane coppia di sposi di Alife che sognava il matrimonio ad occhi aperti e di altri tempi ma il sogno è durato poco:  ha dovuto organizzarlo all’improvviso e con largo anticipo sulla data concordata e con un finale inaspettato. I FATTI- Il Papà della sposa si ammala gravemente e la coppia decide fare presto. Siamo al 28 marzo del 2021, quando i due giovani di Alife decidono di sposarsi per fare felici i propri genitori e regolarizzare la loro condizione dopo molti anni di convivenza. I giovani, in realtà dovevano festeggiare il loro matrimonio il 10 settembre del 2021 ma, purtroppo, hanno dovuto anticipare il tutto perché il padre della ragazza a marzo ha scoperto di avere una brutta malattia e di dover affrontare poi diverse cure. Così, la ragazza decide di far felice il padre anticipando la festa.

Ma quel 28 marzo, per loro, si trasforma nel giorno peggiore della loro vita, segnato da un gesto ignobile che poteva essere evitato. I ragazzi, al ritorno da rito civile, si recano nella propria abitazione per consumare un piccolo aperitivo con i familiari piu’ stretti. In tutto 12 persone. Ma stando in zona rossa, qualche parente dopo aver fatto le foto ai presenti e pare anche immagini con il proprio drone, chiama i carabinieri di Piedimonte Matese, i quali, giunti sul posto, identificano i presenti. Forse i militari sono i primi a rimanere sconcertati e sorpresi per l’accaduto, quando si sono resi conto delle condizione del padre della sposa che respirava addirittura con l’ossigeno. I presenti, alcuni giorni dopo poi vengono contattati dall’Arma per la notifica  verbale per divieto di assembramento. Tutte le persone identificate  hanno poi presentato il ricorso al Prefetto.

Resta di fatto che ancora oggi, la sposa, quasi con le lacrime agli occhi ha cercato di far capire come sono andate davvero le cose. “Non ero pazza a sposarmi in 15 giorni –ha detto – dopo anni di convivenza. Se questo è avvenuto è stato solo perché papà stava malissimo”. Ora però la coppia è felice e anche il suo papà risponde bene alle cure. Quello che resta è il forte rammarico e la forte amarezza   per come tutto ciò è accaduto. Un parente, puo’, oltretutto invitato all’evento, agire in questo modo? Infatti si dice:  parenti serpenti.(Foto da Arezzo Oggi).

 

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