COMUNALI – PIEDIMONTE MATESE, FACCIA A FACCIA CON COSTANTINO LEUCI CHE TRACCIA L’IDENTIKIT DEL SINDACO : “ONESTO, PREPARATO E RAPPRESENTATIVO DI TUTTA LA CITTA’”

Piedimonte Matese. Ora è ufficiale: le consultazioni elettorali si svolgeranno nei giorni di domenica 3 ottobre e di lunedì 4 ottobre 2021, con eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nei giorni di domenica 17 ottobre e di lunedì 18 ottobre 2021. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato ieri, il decreto che fissa la data del turno ordinario annuale delle elezioni amministrative (comunali e circoscrizionali) nei comuni delle regioni a statuto ordinario. Fra questi anche Piedimonte Matese. Qui,  si lavora da tempo in silenzio o quasi. Molte le ricostruzioni, alcune ad arte, altre frutto di un “sentito dire” spesso non vero.  Al momento non si esce allo scoperto anche perché molte sono i tasselli da mettere insieme, molti gli accordi che potrebbero saltare, tanti quelli che si faranno all’ultimo momento un pò raffazzonati come spesso capita per non perdere il treno in partenza. Chi a momento ci ha messo la faccia è Costantino Leuci, nel senso che è chiaramente in campo, a lavoro, senza nascondersi, senza se e senza ma, tanto per rimanere in clima politico.

– Prof Leuci, possiamo ormai dire che lei sarà candidato per le prossime elezioni. Cominciamo da qui?

“Non so se sarò candidato, ma diciamo che io sto dialogando ormai da mesi con tanti concittadini, esponenti di gruppi politici o di associazioni, ma anche persone non impegnate, per confrontare le mie idee su Piedimonte e sulla sua futura amministrazione e per verificare se c’è un gruppo che, insieme, può candidarsi ad affrontare i tanti e gravi problemi della nostra città”.

– A che punto è la sua squadra?

“Non è la mia squadra ma, come dicevo, siamo un gruppo di persone accomunate da una visione e da un metodo nuovi. Siamo a buon punto”.

–       Quanto incide, per lei, il suo partito, nella scelta dei candidati?

“Io penso che in questo momento i partiti, con le loro logiche ed esigenze, vengano dopo Piedimonte, al primo posto c’è la necessità di lavorare per la comunità e non per questo o quel partito. Naturalmente i valori del mio partito mi accompagnano, il riformismo, l’inclusione sociale, la difesa e lo sviluppo economico del territorio li porterò con me, nel progetto al quale stiamo lavorando e che speriamo di portare presto a conoscenza della città. D’altra parte, io ritengo che questa sia funzione di un partito, essere strumento per affrontare e risolvere i problemi di una comunità, grande o piccola che sia”.

– Quale la sua lista ideale: vincente o a rischio bocciatura ma ottima per poi governare qualora dovesse vincere?

“Io penso che le due caratteristiche non debbano essere disgiunte: potrà amministrare bene chi conosce la città e la vive quotidianamente, chi è rappresentativo di realtà sociali, economiche, associative, lavorative. Certo ci vorranno anche competenze e dedizione totale alla comunità e al suo bene, senza altri fini di natura personale o partitica”.

–       Per la formazione della lista cosa predilige: gli uomini indipendenti o necessariamente uomini di partito?

“Naturalmente donne e uomini indipendenti”.

– Spesso si dice che un bravo imprenditore puo’ essere un bravo amministratore. Noi non ci crediamo molto, lei?

“Diciamo che sono due attività molto importanti ma completamente diverse: l’imprenditore lavora per i suoi obiettivi e, se è bravo, li raggiunge. Sono obiettivi di natura personale, imprenditoriale, riguardano la sua impresa e si misurano con il metro del successo e del profitto. L’amministratore invece lavora per il bene comune, i suoi obiettivi sono di natura sociale e si misurano attraverso il grado di benessere collettivo, di qualità della vita della sua comunità e di capacità di risposta alle esigenze dei cittadini, di tutti cittadini, compresi i più giovani e i più deboli”.

– Proviamo a tracciare l’identikit del sindaco ideale per Piedimonte Matese, ci dica almeno tre caratteristiche che dovrebbe avere?

“Io penso che debba essere onesto, rappresentativo di un’intera comunità e non solo dei “pezzi” di città che hanno più voce per farsi sentire, ma anche portatore di esperienza amministrativa e di dedizione totale ad un lavoro che, oggi più che mai, a Piedimonte, è molto difficile”.

– La situazione economica con il comune che esce da un periodo di commissariamento non la spaventa un po’, se lei venisse eletto?

“Penso che spaventerebbe chiunque, ma Piedimonte merita di rimettersi in piedi e di ritrovare un futuro, soprattutto per i suoi tanti e meravigliosi giovani, molti dei quali io ho la fortuna di frequentare quotidianamente per il mio lavoro”.

– Da cosa incomincerebbe, il giorno successivo alla sua eventuale elezione?

“Io penso che la futura amministrazione, qualunque essa sia, dovrà partire dal ripristino di condizioni di funzionalità della macchina comunale, senza la quale nessun programma potrà mai essere realizzato, e poi di minima dignità alla città, che purtroppo nelle sue strade, nelle sue scuole e nei suoi servizi essenziali appare abbandonata a se stessa. Subito dopo, verranno i molti problemi strutturali ai quali bisognerà rispondere con una programmazione attenta e seria di tutte quelle risorse e possibilità che la normativa e le attuali politiche post Covid mettono a disposizione”.

– Perchè dovrebbero votarla. Le sembrerà una domanda scontata ma siamo certi che potrà darci spunti interessanti per capire?

“Io penso che la storia delle persone parli per loro, a Piedimonte per fortuna ci si conosce un po’ tutti e non bisogna aspettare il mese di campagna elettorale per giudicare la credibilità, l’onestà e la capacità di chi si presenta ai suoi concittadini”.

– Ci dica almeno due temi, sui quali lavorerà presto e in modo piu’ incisivo rispetto ad altri per poterli realizzare?

“Sicuramente, se dovessi avere responsabilità amministrative, lavorerei a creare condizioni per un sistema di welfare locale che dia risposte alle esigenze di tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età o dalla loro condizione economica e personale. E poi ogni forma possibile di sostegno alla microeconomia cittadina, che, già in crisi strutturale da tempo, è stata duramente colpita dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze”.

–       Che messaggio vuole dare ai cittadini di Piedimonte Matese in vista delle attesissime elezioni?

“Spero che possano essere elezioni svolte nell’ambito di confronto sereno, su idee, storie personali e proposte concrete per la città, senza scadere in un clima di aggressività e di rancore che purtroppo ha segnato gli anni passati e non fa certo bene alla città”.

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

1 Comment on COMUNALI – PIEDIMONTE MATESE, FACCIA A FACCIA CON COSTANTINO LEUCI CHE TRACCIA L’IDENTIKIT DEL SINDACO : “ONESTO, PREPARATO E RAPPRESENTATIVO DI TUTTA LA CITTA’”

  1. I più ONESTIHHHHH e PREPARATIHHHHH sono Victor e Gianluigi Santillo!!!! 🤣🤡

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